Formare gli adulti per informare i giovani
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Quando?

Prescolare(3-4 anni)
Molti bambini a questa età capiscono più di quanto possiamo pensare. E' un buon momento per creare un buon rapporto di comunicazione. Si può parlare di cos'è il sesso, introducendo il nome delle diverse parti del corpo e rispondere alle domande sulle differenze tra bambini e bambine.
Riguardo all'HIV/AIDS a questa età sono ancora troppo giovani per una conversazione approfondita su virus e malattie, ma si possono incoraggiare a fare domande su ciò di cui possono aver sentito parlare da altri bambini, adulti o dalla televisione.
Bambini(5-9 anni)
A questa età i bambini cominciano a capire molte cose sul mondo che li circonda e su qual' è il loro posto in esso e possano avere domande e paure riguardo alle malattie. Possono aver sentito parlare di HIV/AIDS, ma non capiscono cosa sia e come si trasmette.
Parlargliene con termini semplici senza diventare troppo tecnici è la cosa migliore.
Si può spiegare il significato dell'acronimo HIV e AIDS e dire che si tratta di un virus microscopico che vive nel sangue di alcune persone e che può farle ammalare. Fargli comprendere che non è come un raffreddore e che non è così facile prenderlo.
Pre-adolescenza (10-12 anni)
A questa età molti cominciano a concentrarsi sul proprio corpo e sul proprio aspetto.
Comprendono il significato di causa ed effetto, ma possono non parlare facilmente di ciò che li riguarda : è importante quindi essere disponibili al dialogo non importa su quale argomento.
Si può parlare di sessualità, orientamenti sessuali, attività sessuali, di come si diffonde l'HIV e di come ci si può proteggere anche dalle altre malattie a trasmissione sessuale. Hanno bisogno inoltre di informazioni sull'alcol e sulla droga in modo da poter avere gli strumenti per prendere decisioni riguardanti la propria salute.
Adolescenza(13-15 anni)
Intorno a questa età i ragazzi possono essere reticenti a parlare di se stessi e non permettono facilmente che gli si parli dei rischi in materia di sesso, droga o HIV, perchè è proprio a questa età che i ragazzi iniziano ad interessarsi al sesso e alle prime esperienze, ma difficilmente ne parlano con gli adulti.
Se un discorso riguardante la sessualità è già stato fatto in passato, si può riprendere per assicurarsi che ne ricordino i dettagli e comprendano il significato dei rischi legati a certi comportamenti.
Fargli capire che volete parlargliene perchè tenete alla loro salute e non perchè volete interferire nella loro vita.
Può essere una buona idea far intervenire il medico di famiglia sugli argomenti di salute sessuale, perchè è l'età adatta per intraprendere una discussione su quali siano i comportamenti rischiosi e quali invece quelli sicuri considerando anche l'influenza che il giudizio dei loro pari può avere nelle scelte.
Sotto questo aspetto è importante far loro comprendere come le decisioni che riguardano le propria salute siano personali, con conseguenze a lungo temine nel corso della vita, e per questo non devono essere condizionate a ciò che pensano o dicono gli amici o il gruppo.
Tarda adolescenza(16-19 anni)
In questa età la pressione alla sessualità attiva è molto forte. Molti giovani pensano di non potere essere infettati dall' HIV o dalle altre Malattie Sessualmente Trasmissibili.
Gli adulti a questo punto devono assicurarsi che la realtà del rischio non venga sottovalutata, sia per quel che riguarda il sesso non protetto che lo scambio di siringhe. Devono cercare di non giudicare, nè proibire le loro scelte, ma nello stesso tempo fargli capire che gli avvertimenti sono esclusivamente fatti per il loro bene e che è sempre possibile il dialogo e la disponibilità alla discussione. Se il giovane non ha ancora avuto nessun dialogo
con un medico o un esperto in materia è il momento di incoraggiarlo a questo colloquio.
Gli adulti devono ricordare che nell'età giovanile ci sono molti e diversi punti di vista sull'attività sessuale e che i giovani possono aver avuto certe esperienze anche prima di quanto gli adulti possano aspettarsi.
Per questo motivo sono importanti le informazioni sui profilattici, sul controllo delle nascite e sulle diverse forme di attività sessuale che comprendono baci, masturbazione e altre attività che non includono necessariamente la penetrazione.
Inoltre è importante che gli adolescenti siano informati sul fatto che droghe ed alcol possono influenzare il loro giudizio e abbassare la soglia di attenzione spingendoli a comportamenti rischiosi e devono anche sapere che l'uso comune di strumenti che forano o tagliano la pelle (siringhe per l'iniezione di droghe o steroidi, rasoi da barba o per la depilazione, ma anche strumenti per tatuaggi e piercings), è ad alto rischio di contagio per l'HIV e le epatiti.
Rispondere alle domande

Ci sono molte ragioni per le quali i bambini e i ragazzi possono fare domande sull'HIV e sull'AIDS.
In ogni caso è necessario ascoltarli con attenzione e dare risposte semplici e dirette, assicurandosi che abbiano
compreso bene ciò che è stato detto loro.
Le tipologie di domande che solitamente vengono poste si possono racchiudere in quattro gruppi:
Curiosità generale e ricerca di informazioni
Domande generalmente semplici che sono il risultato della naturale curiosità su un argomento di cui hanno sentito parlare: Cos'è l'HIV?- Come si prende?- Perchè le persone muoino di AIDS?
Riguardanti il loro benessere
Bambini e ragazzi possono essere spaventati da ciò che hanno sentito sull'HIV/AIDS dalla televisione o dalle altre persone: I bambini possono prendere l'AIDS?- In questo caso è giusto descrivere come si diffonde la malattia e come si può prevenire
Riguardanti la salute di genitori, familiari o amici
Il mondo dei bambini è molto piccolo, inizia dalla loro famiglia, poi si estende agli amici e si allarga fino a cugini, zii e nonni. Sono necessarie quindi rassicurazioni sulla salute delle persone che gli sono care ora e in futuro
Per vedere la reazione degli adulti
Sebbene sia raro che i bambini facciano domande su argomenti che ritengono scomodi per gli adulti , crescendo molti ragazzi possono fare domande o chiedere opinioni solo per vedere che reazione suscitano.
Si tratta ad esempio di domande sui comportamenti del passato degli adulti che gli sono vicini, relativi alla loro passata gioventù, usando parole dalle quali loro potranno dedurre risposte o classificare le persone. L'importante è non reagire in modo negativo, con toni bruschi, ma rispondere in modo aperto e onesto dando loro le informazioni di cui hanno bisogno.
Informazioni di base sull' HIV/AIDS

Di seguito sono riportate le informazioni di base su trasmissione e prevenzione dell'HIV; non tutte sono appropriate ad ogni età, ma servono per fornire una buona conoscenza dell'argomento e facilitare l'inizio della conversazione.
HIV è il Human Immunodeficiency Virus (Virus dell?immunodeficienza umana) che causa l'AIDS , Acquired Immune Deficiency Syndorme ( sindrome da immunideficienza acquisita).
L'HIV è un virus che attacca il sistema immunitario .
Quando il virus è entrato nel corpo :
.- Ci si può sentire bene e non sembrare malati, ma si possono infettare gli altri
.- Col passare del tempo il sistema immunitario si indebolisce e compaiono varie malattie
.- Se non ci si cura il sistema immunitario si indebolirà sempre di più finchè non sarà più in grado di difendere il corpo da infezioni e varie malattie che possono uccidere.Questo massimo indebolimento del sistema immunitario si chiama AIDS.
Chiunque può essere infettato dall'HIV, non ci sono differenze di età, sesso, orientamenti sessuali, razza o etnia.
Non è chi sei che ti mette a rischio dell'HIV ma quello che fai