Riportiamo dal sito di Aidsmap alcune notizie dal III Workshop internazionale sulla coinfezione HIV ed epatiti tenutosi a Parigi dal 7 al 9 giugno.

Two-thirds of HIV-positive gay men with acute HCV achieve a good response to HCV therapy

Dati incoraggianti quelli riportati dal Dr Sanjay Bhagani del London’s Royal Free Hospital: almeno i due terzi dei gay HIV+ con HCV genotipo 1(il più difficile da eradicare)presi in esame (144 di cui 131 ha portato a termine il trattamento interferonico; Pazienti con carica virale HCV di partenza -baseline- inferiore alle 800,000 copie/ml e risposta rapida-viremia non rilevabile- dopo 4 settimane di trattamento), hanno raggiunto una buona risposta virologica.
I dati relativi allo studio sono disponibili a questo link:

http://www.aidsmap.com/en/news/E51DCD6B-813C-43D2-80FA-E28CB029BBE0.asp

 


 
Only 25% of HIV-positive patients with acute HCV accepting HCV therapy

Una delle maggiori cliniche sulle malattie sessualmente trasmissibili, il Mortimer Market Centre at University College Hospital, London, ha riportato che tra il 1999 e il 2006 su un totale di 108 epatiti acute da HCV diagnosticate a persone gay(infezioni per la maggioranza dovute a contagio sessuale), solo un 24% di pazienti ha accettato di sottoporsi al trattamento terapeutico con interferone pegylato e ribavirina( di questi il 60% ha ottenuto buona  risposta virologica).
I rimanenti hanno declinato l’offerta del trattamento a causa dei possibili effetti collaterali sperando nello sviluppo di nuovi farmaci, meglio tollerati, che sono ancora in via di sperimentazione per il trattamento dell’epatite C, ma per i quali ci vorrà ancora tempo.

I dati relativi allo studio sono disponibili a questo link:

http://www.aidsmap.com/en/news/DEB35EE0-7EB4-45DB-A844-0C3A293C0EAF.asp

 

 


Low CD4 cell count, high HIV viral load are associated with occult HBV in HIV-positive patients 

Da uno studio tedesco presentato all’International Workshop on HIV and Hepatitis Coinfection è risultato che la presenza di epatite B occulta nelle persone con HIV è associata ad un basso livello di CD4 e un’elevata viremia.
Questo tipo di epatite, detta anche “nascosta” è presente nel 5% delle persone con coinfezione HIV/HBV ed è definta con la presenza del DNA HBV nel sangue e nel tessuto epatico, ma risultano negative alla ricerca del marker “classico” dell’epatite B, il cosiddetto antigene Australia o HBsAg

I dati relativi allo studio sono disponibili a questo link:

http://www.aidsmap.com/en/news/48F820A8-291E-44D0-9649-D08463AA10A8.asp

 


Abacavir associated with a poorer response to HCV therapyUna ricerca spagnola ha riportato che l’uso di abacavir(Ziagen) durante il trattamento con interferone e ribavirina abbassa i livelli di ribavirina e può compromettere il buon esito del trattamento.
Ciò sembra dovuto ad un’interazione tra i due farmaci.
I dati relativi allo studio sono disponibili a questo link:
http://www.aidsmap.com/en/news/AF57204C-331E-4C89-A90E-552C0D4E5606.asp


Retreating HIV-positive patients chronically infected with HCV rarely works

Ritrattare con interferone pegylato e ribavirina( dosata in base al peso) persone con coinfezione HIV/HCV che non hanno avuto risposta virologica al primo trattamento raramente funziona per eradicare l’infezione.

I dati dello studio condotto a Barcellona sono disponibili a questo link:
http://www.aidsmap.com/en/news/901B4EFB-52CF-430C-971A-2512EEB6B4EE.asp


Prolonging hepatitis C therapy by an additional 20 weeks has few benefits

I risultati dello studio italiano ROMANCE, presentati a Parigi, riportano che prolungare di ulteriori 20 settimane la terapia contro l’HCV nei pazienti conifetti dà benefici a lungo termine solo negli individui con i ceppi più facili da trattare(2 e 3).

I dati relativi allo studio sono disponibili a questo link:

http://www.aidsmap.com/en/news/59CB868B-66C2-49D7-ABA9-4B6504DDB733.asp


Alcuni studi sulla correlazione tra il farmaco antiretrovirale didanosina (ddI- Videx) e la comparsa di cirrosi criptogenica in base alle osservazioni raccolte su 4500 pazienti che hanno sviluppato fibrosi senza causa evidente, dal 2004 al 2007 presso il London’s Chelsea and Westminster Hospital.

http://www.aidsmap.com/en/news/68B7C680-013F-42F5-A0E2-8B0E8910623E.asp


Tenofovir provides an effective long-term treatment for hepatitis B in HIV-positive patients

Tenofovir (Viread) rappresenta un efficace trattamento a lungo termine per l’epatite B nelle persone con HIV secondo studi effettuati in UK e in Germania, anche nei pazienti con HBV resistente alla lamivudina(Epivir)

I dati relativi agli studi sono disponibili a questo link:

http://www.aidsmap.com/en/news/8757C772-3890-4CE9-A0CE-70CD31A1281E.asp

Fonte: Aidsmap

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