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AIDS 2018 – INTERNATIONAL AIDS CONFERENCE – Le nuove generazioni chiedono prevenzione e diritti

di Luca Negri
AIDS 2018 – INTERNATIONAL AIDS CONFERENCE – Le nuove generazioni chiedono prevenzione e diritti

AIDS 2018 – INTERNATIONAL AIDS CONFERENCE – Le nuove generazioni chiedono prevenzione e diritti

CRONACHE DALLA CONFERENZA

A cura dell’Osservatorio Aids Diritti Salute

Amsterdam, 27 luglio 2018
Le nuove generazioni chiedono prevenzione e diritti : Yana Panfilova ha 20 anni, è cittadina ucraina ed è nata con l’Hiv ma lo ha scoperto quando aveva 10 anni. A partire dai 13 ha iniziato ad essere un’attivista, partecipando alla International Children and Hiv Conference.

Nella sessione “Breaking barriers and building bridges between our response toward universal health” Yana racconta che a seguito del suo impegno di attivista e del suo ‘uscire’ pubblicamente come persona sieropositiva, il Ministero della Salute ucraino ha introdotto nel 2013 benefit per le bambine e bambini con l’Hiv. Attualmente fa parte del direttivo di Teenergizer, un’associazione di adolescenti e giovani ucraini/e e del comitato di gestione del Global Network of Young People living with Hiv. Sulla base della sua esperienza e delle testimonianze raccolte da giovani di tutto il mondo, Yana ha evidenziato l’importanza della prevenzione, di informazioni e di educazione sessuale adeguate nelle scuole, perché spesso gli insegnanti non sono preparate/i ad occuparsene.

Ad Aids2018 è stato analizzato anche l’impatto della Mexico City Policy sui programmi di lotta contro Hiv e Aids. L’amministrazione Trump ha reintrodotto la norma che blocca i finanziamenti del governo federale alle Ong internazionali che praticano o informano sull’interruzione di gravidanza. I suoi oppositori la chiamano Global Gag Rule, letteralmente “Regola del bavaglio globale”, perché colpisce anche le organizzazioni che non praticano direttamente le interruzioni di gravidanza ma si limitano a fornire informazioni in merito alle donne.

La referente di un’associazione zambiana che fa advocacy sulla pianificazione familiare e sulla salute sessuale e riproduttiva e che promuove i diritti delle donne, ha dichiarato che hanno dovuto chiudere due progetti, uno a favore di bambini nati con l’Hiv e un altro di prevenzione rivolto alle popolazioni vulnerabili, per mancanza di questi fondi.

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