Effetti collaterali

Effetti collaterali dei farmaci anti HIV

Molte persone sono preoccupate di iniziare il trattamento antiretrovirale per paura degli effetti collaterali dei vari farmaci anti HIV.

Tuttavia:

1-la maggior parte degli effetti collaterali sono lievi o moderati;

2-nella maggior parte dei casi possono essere gestiti con facilità;

3-il rischio di effetti collaterali gravi è contenuto;

4-dopo un certo periodo la maggior parte delle persone riesce ad abituarsi alla terapia;

5-in alcuni casi, questi effetti spariscono dopo un paio di settimane.

Ricorda inoltre che la frequenza e l’intensità degli effetti collaterali sono spesso individuali e quindi prendere ad esempio gli effetti collaterali di altre persone con HIV che conosci e che prendono gli stessi tuoi framaci, non è un buon criterio di paragone.

Chiedi al tuo medico maggiori informazioni sugli effetti collaterali più comuni.

Detti anche effetti collaterali a breve termine  sono piuttosto comuni.

Nausea, diarrea, mal di testa, disturbi del sonno ed astenia (sensazione di stanchezza).
Dopo i primi giorni o settimane tendono a migliorare.
Chiedi al tuo medico quali accorgimenti specifici puoi utilizzare nel caso si presentino.

Effetti collaterali a lungo termine

Sono quegli effetti che possono comparire col passare del tempo (mesi o anni).

Negli esami che farai di routine oltre a CD4 e carica virale verranno controllati vari parametri come

colesterolo, glicemia, transaminasi ecc.  per verificare che non ci siano problemi a livello del fegato, dei reni, delle ossa e di altri organi.

La lipodistrofia è una sindrome complessa e multifattoriale che si riferisce alle alterazioni del metabolismo degli zuccheri e dei grassi (dislipidemie, insulinoresistenza, diabete) e ai cambiamenti dell’aspetto fisico dovuti all’accumulo (lipoipertrofia) e/o perdita (lipoatrofia) di grasso in alcune parti del corpo.
Si ritiene che i sintomi, sebbene correlati tra loro, siano anche associabili ad alcune classi di farmaci.

I medici oggi tendono a evitare di prescrivere farmaci noti per causare questo tipo di problemi, tuttavia le cause della lipodistrofia non sono ancora del tutto chiarite e come per gli altri effetti collaterali ci sono differenze da persona a persona. Dal punto di vista epidemiologico la prevalenza della lipoatrofia è in diminuzione, mentre la lipoipertrofia è in aumento.

Si tratta di un effetto che generalmente si può manifestare dopo mesi dall’inizio della terapia.

La misurazione dei parametri corporei può essere utile per controllare l’eventuale comparsa di alterazioni morfologiche. L’esercizio fisico ed una dieta adeguata sono certamente d’aiuto.

La neuropatia periferica : è un danno ai nervi periferici (mani e/o piedi) che può essere grave e doloroso, ma la sua progressione è generalmente lenta. Se ti accorgi di avere i primi sintomi (formicolio e/o intorpidimento alle mani e/o ai piedi), parlane con il medico per chiedere, a seconda della gravità, la sostituzione dei farmaci responsabili.

Collegamento tra età, farmaci antiretrovirali e malattie cardiovascolari

I fattori di rischio associati alle malattie cardiovascolari includono l’età (il rischio è maggiore sopra i 45 anni di età), il sesso (i maschi sono più a rischio rispetto alle femmine), la vita sedentaria, la predisposizione famigliare, la pressione alta, il fumo ed il diabete. Tra gli altri fattori di rischio sono inclusi colesterolo e trigliceridi alti, un possibile effetto collaterale dei farmaci antiretrovirali.

Sebbene per molte persone i vantaggi della terapia antiretrovirale rimarranno comunque superiori al rischio addizionale di sviluppare malattie cardiocircolatorie, ciò potrebbe non essere sempre vero per tutti. Il fatto che esista un rischio addizionale associato alla terapia antiretrovirale implica la necessità di monitorare tale rischio e valutarlo.

Si consiglia, in questi casi, la consulenza di specialisti.

Qual è la migliore combinazione?

Non esiste una risposta a questa domanda: i farmaci che potrebbero essere adatti per una persona potrebbero risultare intollerabili per un’altra. In generale dovrai essere certo di utilizzare una combinazione abbastanza potente da ridurre la carica virale sotto il limite rilevabile.

Mettiti nelle condizioni di saper gestire, almeno per il primo periodo della terapia, gli effetti collaterali che si possono presentare. Il tuo medico ti dirà quali sono le combinazioni in grado di sopprimere con maggiore probabilità la tua carica virale sotto il limite rilevabile. Il fatto di avere già assunto farmaci anti-HIV in passato potrebbe influenzare la risposta ai farmaci che assumerai in futuro.

Posso cambiare la combinazione?

Se la combinazione che hai scelto è troppo difficile, o se gli effetti collaterali non migliorano dopo le prime settimane, puoi sostituire il farmaco (o i farmaci) che ti creano maggiori difficoltà. Se si tratta della prima combinazione, avrai molte opzioni disponibili. Evita di combattere gli effetti collaterali senza palarne con il medico.

E se ad un certo punto volessi prendermi una pausa?

Le interruzioni del trattamento non sono attualmente raccomandate nella pratica clinica. In una sola settimana la tua carica virale potrebbe aumentare da meno di 50 cp/ml a molte migliaia di copie.

Ed in poche settimane potrebbe tornare ai livelli che precedevano l’inizio del trattamento antiretrovirale. Se vuoi comunque interrompere il trattamento, devi parlarne prima con il tuo medico per capire i rischi a cui vai incontro.

Dovrei accettare di entrare in uno studio clinico?

La maggior parte dei centri clinici sono anche centri di ricerca. Per tale ragione ti potrebbe essere proposto di entrare in uno studio clinico. Tieni presente che esistono molte combinazioni di farmaci disponibili al di fuori di uno studio clinico di cui è già stata dimostrata l’efficacia.

Non è necessario che tu accetti di far parte di in uno studio clinico se non ne hai voglia o se ti spaventa.

Comunque alcuni studi clinici potrebbero offrirti un monitoraggio migliore rispetto a quello che potresti ricevere di routine presso il tuo centro clinico. Considera tuttavia che ciò potrebbe implicare un maggior numero di controlli.

Se ti viene proposto di partecipare ad uno studio clinico, o se sei tu a richiederlo, prenditi il tempo necessario per raccogliere maggiori informazioni e cerca di ottenere un parere indipendente prima di prendere la tua decisione.

Sconsigliamo ai pazienti naive (prima terapia), visto le numerose molecole approvate già studiate, di entrare a far parte di uno studio in cui siano in sperimentazione farmaci appartenenti a nuove classi.

La possibilità di ricevere assistenza in futuro non sarà influenzata in alcun modo dalla tua eventuale decisione di non entrare a far parte dello studio.

Perchè a volte il trattamento non funziona?

Per alcune persone il trattamento non funzionerà come, in teoria, dovrebbe.

Queste sono le possibili ragioni:

  • potresti essere già resistente ad uno o più farmaci della combinazione;
  • potrebbe essere troppo difficile assumere correttamente la combinazione (saltare una dose alla settimana potrebbe essere sufficiente per pregiudicarne il risultato);
  • uno o più farmaci della combinazione potrebbero non essere assorbiti correttamente dall’organismo: le differenze tra individuo e individuo possono essere notevoli;
  • la combinazione prescelta, per qualche ragione, potrebbe non essere abbastanza potente.

Nessuno studio clinico ha mai dato risultati positivi al 100%.

Se assumi correttamente tutti i farmaci della combinazione, nel caso in cui tu stia assumendo il trattamento per la prima volta, dovresti essere in grado di sopprimere la carica virale sotto il livello quantificabile.

Nelle persone che assumono la seconda (o la terza) combinazione, le percentuali di successo sono generalmente inferiori. Spesso ciò avviene perchè si tende a ripetere gli stessi errori e si passa alla combinazione successiva senza aver capito per quale ragione è fallita quella precedente.

I farmaci di cui stiamo parlando sono una cura?

I farmaci attualmente disponibili sono un trattamento, ma non una cura.

Sebbene possano interrompere la progressione della malattia, e permettere al sistema immunitario di recuperare la funzionalità necessaria a proteggere il tuo organismo, rimarrai comunque una persona con HIV.
Anche nelle persone in trattamento da molti anni, con una carica virale stabile sotto le 50 cp/ml, una certa quantità di virus rimane comunque presente nell’organismo. Nella maggior parte di questi casi il virus è presente nelle cellule in forma latente.

La terapia HAART è molto simile ad una cura, ma non eradica il virus.

Non pensare al trattamento che stai iniziando come ad una condanna, consideralo piuttosto come un impegno a lungo termine ed un alleato per il tuo benessere e la tua salute .

Tratto da: Guida per chi inizia la terapia contro l’HIV-Nadir Onlus

Adattamento a cura della redazione del Poloinformativohiv

Le informazioni qui contenute non intendono sostituire quelle fornite dal medico curante.

Ultimo aggiornamento gennaio 2018


Approfondimenti

Effetti indesiderati del trattamento antiretrovirale- Ministero della Salute

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