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Antiretrovirali e aumento di peso, più elevato il rischio di diabete

di Luca Negri
Antiretrovirali e aumento di peso, più elevato il rischio di diabete

L’aumento di peso che accompagna l’inizio delle terapie antiretrovirali determina con tutta probabilità un rischio più elevato di sviluppare il diabete, mentre non sembra influire sul rischio di malattia cardiovascolare: è quanto emerge dai risultati di due ampie analisi presentate a CROI 2020.

L’aumento di peso: In vari trial randomizzati condotti in Africa sub-sahariana e studi di coorte in Nord America ed Europa si è osservato che, a seguito dell’inizio delle terapie antiretrovirali, si verificano cospicui aumenti di peso soprattutto nelle donne nere e nei pazienti che assumono sia dolutegravir che tenofovir alafenamide (TAF).

Quali siano le ripercussioni di questo aumento, è ancora da chiarire. Un più elevato  indice di massa corporea (body mass index, BMI) è stato associato a un aumentato rischio di diabete e malattia cardiovascolare in alcuni studi – ma non tutti – condotti sia sulla popolazione generale che su quella HIV-positiva.

I ricercatori hanno ora calcolato l’impatto che l’aumento di peso osservato in concomitanza con l’assunzione di antiretrovirali può avere sul rischio di eventi cardiovascolari o diabete, sulla base di dati ricavati dallo studio ADVANCE e la coorte osservazionale D:A:D, creata per monitorare gli effetti avversi associati al trattamento con antiretrovirali.

In nessuna delle due coorti sono state osservate variazioni significative del rischio di malattia cardiovascolare, mentre è risultato più elevato il rischio di diabete associato all’aumento di peso.

Nello studio ADVANCE, il rischio diabete è aumentato dallo 0,30% allo 0,90% nei pazienti trattati con dolutegravir, TAF ed emtricitabina; dallo 0,30% allo 0,70% in quelli trattati con efavirenz, tenofovir disoproxil fumarato (TDF) ed emtricitabina; e infine dallo 0,40% allo 0,50% in quelli trattati con dolutegravir, TDF ed emtricitabina.

Nella coorte D:A:D, questo rischio è risultato invariabilmente aumentato di 1,5/2 volte, qualsiasi fosse il peso al baseline, in pazienti in cui la massa corporea aumentava di almeno 2kg/m2 (in confronto a quelli in cui il peso si manteneva invece invariato).

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