Home Congressi Apettando ICAR 2018: centomila i sierpositivi in Italia, tra 25 e i 29 anni i più colpiti

Apettando ICAR 2018: centomila i sierpositivi in Italia, tra 25 e i 29 anni i più colpiti

di Luca Negri
ICAR - Hiv: stabili le diagnosi, urge far emergere il sommerso. Piano Nazionale AIDS e Global Health

HIV: aspettando il 10° congresso ICAR 2018 gli aggiornamenti del COA sulla situazione HIV in Italia.

Alcuni delgli  aspetti che saranno affrontate nel corso della decima edizione dell’Italian Conference on AIDS and Antiviral Research Icar 2018 che si terrà a Roma dal 22 al 24 maggio prossimi sono: le persone tra 25 e i 29 anni le più colpite dal Virus, i più rischiosi i rapporti tra Msm (uomini che fanno sesso com uomini. I problemi connessi alla cura e alla prevenzione delle infezioni virali.

Un riassunto dei dati in breve

Nel 2016 si è osservata una lieve diminuzione sia del numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV che
dell’incidenza (casi/popolazione).
Negli ultimi anni si osserva una lieve diminuzione del numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV per tutte
le modalità di trasmissione.
L’incidenza maggiore è nella fascia di età 25-29 anni.

La maggior parte delle nuove diagnosi HIV è in MSM (maschi che fanno sesso con maschi) e in maschi eterosessuali.
Negli ultimi anni rimane costante il numero di donne con nuova diagnosi di HIV.
Si osserva un rilevante aumento della quota degli stranieri con una nuova diagnosi di HIV.
Negli ultimi anni si osserva un lieve aumento della quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da
HIV in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi correlati all’HIV).

Si osserva un lieve decremento del numero annuo delle nuove diagnosi di AIDS.
Il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile.
Aumenta nel tempo la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che scopre di essere HIV positiva
nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS.

ICAR 2018 le iniziative

Anche quest’anno l’appuntamento intende affrontare i problemi connessi alla cura e alla prevenzione delle infezioni virali, aprendosi anche alla società civile. In questo ambito, si rinnova l’appuntamento con il contesto artistico che coinvolge le scuole “RaccontART” e l’offerta del test rapido HIV e HCV in alcune piazze romane. Sono confermate, inoltre, le Scholarship Giovani Ricercatori, Scholarship Community nonché l’importante appuntamento degli “ICAR-CROI Awards”, dedicato alle giovani eccellenze italiane selezionate al recente Congresso CROI di Boston da una giuria di scienziati americani. Focus, durante il congresso, sulle nuove strategie terapeutiche, che permettano di gestire a lungo termine i pazienti con HIV, e sull’eradicazione dell’epatite C nei pazienti coinfetti HIV e HCV.

“In questi 10 anni – spiega il Prof. Massimo Andreoni, Professore Ordinario di Malattie Infettive della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Roma “Tor Vergata” – la ricerca ha fatto grandi passi avanti, permettendo ai soggetti con infezione da HIV una aspettativa di vita che si avvicina sempre di più a quella della popolazione sana. Quella di cui oggi siamo protagonisti, quindi, è una ricerca più ambiziosa, che non vuole dimostrare solo l’efficacia delle nuove terapie antiretrovirali, ma che intende puntare a nuove strategie finalizzate alla cura funzionale dell’infezione, rendendo possibile l’interruzione della terapia da parte dei pazienti”.

Fonte: centro operativo AIDS (COA)

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