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Bologna, insulti omofobi contro il centro di prevenzione sull’Aids

di Luca Negri

Bologna, insulti omofobi contro il centro di prevenzione sull'AidsBologna, insulti omofobi contro il centro di prevenzione sull’Aids

Su un cartello che invitava a eseguire il test gratuito dell’Hiv. L’associazione: “Cari sciupafemmne, quel messaggio resterà esattamente dov’è come simbolo della vostra ignoranza”

di ROSARIO DI RAIMONDO

BOLOGNA – Insulti omofobi su un cartello che invita a fare il test dell’Hiv e che raffigura due uomini che si abbracciano. A qualcuno non piace il “Blq checkpoint” di Bologna, una realtà unica in Italia nel suo genere gestita dalla comunità gay bolognese e in particolare dai volontari della Plus onlus, che da questo piccolo locale nel pieno centro della città combattono la battaglia per la prevenzione e la salute sessuale: qui in 20 minuti, grazie al prelievo di una goccia di sangue, tutti gratuitamente possono fare il test. “Adesso il cartello resterà lì dov’è, a simbolo della vostra ignoranza”, è la risposta.

Il cartello. Nei giorni scorsi, dunque, i volontari hanno attaccato un cartello che invita a fare il test. “Gratuito, come tutti i momenti migliori”, è lo slogan che campeggia accanto all’immagine di due innamorati. Solo che il manifesto è stato coperto di insulti contro i gay, come “culattoni” e “che schifo”.

La rabbia. “Era da dire che saremmo arrivati a questo. Neppure la “civile” Bologna è indenne dall’ignoranza e dalla becera esternazione della peggiore discriminazione sessista – scrive l’associazione su Facebook, pubblicando la foto – Non c’è niente da fare: viviamo in un Paese nel quale molti, troppi, credono di essere migliori per come fanno l’amore. Beh, cari sciupafemmine, non è così. Quel cartello resterà esattamente dov’è, simbolo della vostra stronza ignoranza”. Anche il presidente della onlus, Sandro Mattioli, scandisce: “Quel cartello resterà dov’è”. Come un simbolo.

La solidarietà. “Voltastomaco, giusto lasciare lì la testimonianza dell’imbecillità” scrive su Facebook l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo. “Poveri mentecatti”, gli fa eco Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale Pd e gay dichiarato. “Sdegno e ribrezzo per questo ignobile atto” commenta invece  la Filcams Cgil di Bologna.

Fonte: repubblica

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