Home Persone Hiv+ Co-infezione da HIV-HCV: La cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso nei pazienti.

Co-infezione da HIV-HCV: La cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso nei pazienti.

di Luca Negri
Cannabis_terapeutica

Co-infezione da HIV-HCV: La cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso nei pazienti.

Cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso: È stato scoperto che l’epatite C in coloro che sono affetti da infiammazioni epatiche è causata dal virus dell’epatite C (HCV) [1]. Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), d’altro canto, è un virus che attacca il sistema immunitario delle persone affette e può causare AIDS [2].

Sia l’HIV che l’epatite C presentano le medesime modalità di trasmissione: quelle più conosciute sono sangue, sperma e fluidi corporei. In condizioni di normalità, la pelle intatta bloccherebbe la possibile infezione, mentre quando è presente una ferita aperta o una mucosa esposta, come ad esempio il prepuzio, la bocca e la mucosa vaginale ed anale, il virus è in grado di infiltrarsi ed infettare il corpo.

Per questo motivo i rapporti sessuali non protetti, sia etero che omosessuali, rappresentano la causa più frequente di trasmissione dell’HIV; mentre la condivisione, tra più persone, di strumenti non sterilizzati utilizzati per l’iniezione di droga è identificata come il secondo principale canale di trasmissione.

A causa delle simili modalità di contagio, HIV ed epatite C spesso si verificano insieme. È stato stimato che circa 200,000 persone in Europa soffrono di entrambe le infezioni simultaneamente [3].

I pazienti affetti da questi virus hanno un maggior rischio di sviluppare il fegato grasso. Diversamente da quanto affermato nei precedenti studi, che la cannabis possiede un effetto negativo sui pazienti co-infetti da HIV-HCV, è presente un nuovo studio che dimostra proprio l’opposto.

Secondo questo studio, infatti, la cannabis potrebbe ridurre le possibilità di sviluppare il fegato grasso (anche conosciuto come steatosi epatica) in pazienti infetti contemporaneamente da HIV e HCV [4].

 

Nello sviluppo della steatosi epatica, gocce di grasso si accumulano nel fegato del paziente; ciò si verifica perché il fegato deve fare i conti con una quantità di inquinanti maggiore del solito e non riesce più a ridurli. In base a quanto è grave il grado di degenerazione grassa, il fegato grasso può verificarsi differentemente, in maniera lieve, moderata o grave [5].

Un fegato grasso può possedere diversi effetti imprecisati. I sintomi possono implicare la perdita d’appetito, fatica, debolezza e nausea. Inoltre, i pazienti potrebbero presentare gonfiore e una sensazione di pressione proprio sopra l’addome. In casi estremi, se il fegato grasso non viene identificato in tempo, questa condizione può portare alla cirrosi [6].

Il tessuto del fegato grasso èdistrutto e il fegato è sfregiato e raggrinzito. Nello stadio finale, il fegato non può più svolgere i suoi compiti, portando all’insufficienza epatica e alla morte [7].

Ricercatori dell’ INSERM di Marsiglia (Francia) hanno scoperto, in uno studio con 838 pazienti, che coloro che erano affetti da HIV ed epatite C e consumavano cannabis quotidianamente erano meno colpiti dal fegato grasso. Dimostrando che cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso

Nel gruppo studiato, il 40.1% di pazienti con HIV ed epatite C avevano un fegato grasso. Di questi, il 14% consumava cannabis quotidianamente, l’11.7% ne faceva uso regolare e il 74% non ne faceva alcun uso o al massimo occasionalmente.

In coloro che facevano uso giornaliero di cannabis, venne riscontrata una riduzione nella frequenza della steatosi epatica. Da ciò, i ricercatori hanno concluso che “l’uso quotidiano di cannabis potrebbe essere un fattore protettivo contro lo sviluppo di un fegato grasso in pazienti co-infetti da HIV-HCV” [8].

Questi risultati dimostrano il potenziale della cannabis che potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grassocon HIV e HCV. Anche se sono necessari ulteriori studi per dimostrare l’efficacia dei trattamenti medici con cannabis su queste patologie, si sa bene che le proprietà antiematiche ed antinfiammatorie dei cannabinoidi potrebbero perlomeno alleviare i sintomi dell’HIV e dell’Epatite C, e del conseguente sviluppo del fegato grasso.

Riferimenti:

[1] https://www.apotheken-umschau.de/Hepatitis-c#Was-ist-Hepatitis-C

[2] http://www.gentside.de/hiv-aids/hiv-symptome-test-und-schelltest_art7823.html

[3]https://www.aidshilfe.de/system/files_force/documents/medinfo67.pdf

[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28984055

[5] http://www.onmeda.de/krankheiten/fettleber.html

[6] https://www.apotheken-umschau.de/Fettleber

[7] http://www.onmeda.de/krankheiten/leberzirrhose.html

[8] https://www.cannabis-med.org/english/bulletin/ww_en_db_cannabis_artikel.php?id=516&search_pattern=fatty,liver#1

Fonte: kalapa-clinic.com/it

Altri articoli sulla cannabis: poloinformativohiv.info

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