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Cape Town: grazie al progr. DREAM la Carica Virale è riconosciuta esame fondamen

di Luca Negri

Cape Town: grazie al progr. DREAM la Carica Virale è riconosciuta esame fondamenCape Town, Sudafrica – Con il sostegno del programma DREAM la Carica Virale viene riconosciuta come un esame fondamentale nella diagnostica e cura dell’HIV

“L’espansione del monitoraggio con carica virale rappresenta un’opportunità unica per migliorare la qualità dei servizi di trattamento per le persone con infezione da HIV”, è quanto si legge nel documento pubblicato sul tema del monitoraggio con Carica Virale dei pazienti con HIV in Africa.
Il documento è frutto di un convegno tenutosi a Cape Town lo scorso aprile, organizzato da UNAIDS, OMS, ASLM (African Society for Laboratory Medicine), Southern Africa HIV Clinician Society e SAA (Society for AIDS in Africa).
Al convegno hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio, che è stato chiamato a svolgere un ruolo di consulenza sul tema, grazie alla lunga esperienza maturata negli ultimi 12 anni e ai numerosi dati pubblicati a sostegno della necessità e fattibilità di diagnostica ad alto livello in Africa Sub-sahariana.

La Carica Virale è un esame fondamentale per la valutazione dello stato di infezione da HIV e per il monitoraggio della terapia antiretrovirale, ma per molto tempo è stato considerato un lusso che i paesi in via di sviluppo non si potevano permettere. Il programma DREAM da 12 anni offre ai pazienti un trattamento d’eccellenza, includendo la Carica Virale tra gli esami da eseguire a tutti i pazienti in cura.

Le ultime guida dell’OMS hanno segnato un cambiamento verso l’espansione della Carica Virale nei paesi in via di sviluppo, indicando tale esame come fortemente raccomandato. DREAM ha eseguito l’esame fin dall’inizio, questa scelta ha segnato una strada che ora è indicata come la sola in grado di garantire il s

uccesso a lungo termine ai programmi di contrasto dell’HIV.

La Carica Virale rappresenta la misura del numero di particelle virali presenti in un’unità di sangue ed è il principale indice di successo o fallimento della terapia antiretrovirale, inoltre è strettamente correlato con la carica infettante di un individuo. Misurare routinariamente la Carica Virale consente di individuare il più precocemente possibile quei pazienti che stanno andando incontro a fallimento terapeutico e che necessitano di una modifica della terapia.

Il programma DREAM nel corso degli anni ha eseguito più di 417.000 esami di Carica Virale nei 10 paesi in cui è presente, oltre 65.000 solo nell’ultimo anno. In molti paesi africani mancano laboratori in grado di eseguire la Carica Virale, il documento riporta che al momento in tutto il continente ce ne sono solo 140, decisamente pochi se si considera il grande numero di persone infette con HIV in Africa. DREAM ha costruito 20 laboratori e formato personale specializzato per l’esecuzione del test in tutta l’Africa.

Gli esperti riuniti a Cape Town hanno delineato alcune proposte nell’utilizzo dell’esame nei programmi di cura dell’HIV in Africa, sottolineando come la Carica Virale può permettere una migliore cura dell’HIV a lungo termine. L’espansione della terapia nei paesi in via di sviluppo, a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, si deve accompagnare ad un miglioramento degli strumenti laboratoristici e all’esecuzione più ampia possibile della Carica Virale.

DREAM ha mostrato negli anni che l’eccellenza delle cure , per i malati di AIDS, non è solo un problema di giustizia, ma anche il solo modo per contrastare efficacemente la diffusione dell’HIV.

Fonte: http://dream.santegidio.org

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