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Caserta, accesso alle cure per gli stranieri.

di Luca Negri
In Inghilterra molte persone con HIV si sentono sole ma pochi riescono a ottenere aiuto

C’è un esercito silenzioso ma visibile lungo la Domitiana, in provincia di Caserta. Sono le centinaia di donne straniere che lavorano come prostitute giorno e notte sul ciglio della strada.

Dal 2005 Medici Senza Frontiere (MSF) lavora nell’area con un progetto di accesso alle cure per i tanti stranieri senza permesso di soggiorno che vivono qui.

Caserta, accesso alle cure per gli stranieri.

Si tratta di un’area estremamente degradata e difficile caratterizzata da un alto numero di stranieri irregolari. Solo in uno dei sei ambulatori gestiti di MSF dall’inizio del 2007 sono stati visitati oltre 1100 stranieri, più di 400 sono d

onne. La maggioranza delle patologie registrate tra le donne sono di tipo ginecologico.

Quando MSF si è resa conto della presenza di queste donne vulnerabili ha deciso di aggiungere una componente specifica sulla prostituzione.

Oltre alle attività ambulatoriali, per informare le pazienti sui loro diritti in termini di accesso alle cure e dell’esistenza del servizio, MSF svolge regolarmente attività su strada con un’unità mobile. Durante questa attività operatori sociali accompagnati da mediatrici culturali incontrano direttamente le donne nei luoghi dove lavoravano.

“Sono in Italia da 3 mesi, sono arrivata qui dopo essere passata per Mosca e la Polonia. Non mi piace quello che faccio, rimango tutto il giorno sotto il sole, lavoro dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio poi vado a casa. Alla sera dormo e non vedo mai nessuno. Sono giovane e il mio sogno è quello di ricevere un’educazione, anche se qui in Italia le cose sono molto difficili per me io continuo a sognare”.

Donna, Nigeria, 19 anni

MSF lavora in Campania dall’inizio del 2005 con un progetto di accesso alle cure per stranieri senza permesso di soggiorno. Oggi sono attivi 6 ambulatori tra la provincia di Caserta e Napoli. Dall’inizio di quest’anno fino alle fine di agosto MSF ha visitato oltre 5mila persone.

Fonte: Medici Senza Frontiere

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