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Il ruolo delle cellule naturali NK nella fisiopatologia infezione da HIV

di Luca Negri
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Il ruolo delle cellule naturali NK nella fisiopatologia infezione da HIV.
Nei soggetti infetti da HIV, questa particolare popolazione di cellule NK CD56 negativa sembra essere coinvolta nella fisiopatologia dell’infezione stessa.

Sebbene le cellule NK non vengano infettate dall’HIV (ricordiamo, infatti, che le cellule bersaglio di questo virus sono quelle positive al marcatore CD4. Ovvero i linfociti T-helper), alti livelli di viremia alterano significativamente la funzionalità delle NK, portando così ad una progressione più rapida dell’infezione.

Queste effetto è dovuto, in parte, all’incapacità delle cellule NK in pazienti ad alto titolo viremico di HIV di eliminare le cellule CD4 infettate dal virus stesso. In aggiunta a ciò, le NK dei pazienti sieropositivi sembrano avere una capacità di killing ridotta (quindi una debole produzione di citochine e chemochine anti-virali) sia per le cellule tumorali che per le cellule infettate da patogeni opportunisti.

Queste anomalie nella funzionalità delle NK sono una diretta conseguenza dell’espansione anomala della popolazione NK CD56negativa. In pazienti con infezione da HIV all’ultimo stadio (quindi con alto titolo viremico e ridotti CD4), si riscontra frequentemente la riduzione delle NK CD56/CD16 positive a favore di quelle esprimenti solo il CD16 e, pertanto, CD56 negative.

Questa ridistribuzione delle cellule natural killer sembra possa essere associata ad un’alterata risposta alle terapie anti-virali, suggerendo che queste cellule rivestono un ruolo molto importante in questa infezione.

Leggi tutto l’articolo alla fonte: microbiologiaitalia.altervista.org

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