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Il ‘check point’ dove si fa il test dell’Hiv Si cercano volontari, al via la formazione

di Luca Negri
Nuovi test disponibili al Blq Checkpoint grazie allo studio Sex Check

Il ‘check point’ dove si fa il test dell’Hiv Si cercano volontari, al via la formazione.
In via San Carlo l’unica struttura non ospedaliera in Italia dedicata alla comunità Lgbt. In un anno effettuati 1.500 controlli gratuiti. «Ancora molto alta a Bologna la sieropositività di uomini che fanno sesso con uomini»

BOLOGNA — Volontari cercansi. Il Blq-Bologna Check Point, l’unica struttura non ospedaliera in Italia dedicata alla comunità Lgbt, dove è possibile fare il test per l’Hiv in modo anonimo, rapido, gratuito e sicuro, cerca nuove energie. Il centro è attivo dal 15 settembre 2015 e da quando ha aperto la sua sede in via San Carlo 42/C ha effettuato più di 1.500 controlli, quasi tutti negativi ad eccezione di nove casi.

SERVONO VOLONTARI — Ora però servono nuovi volontari. Per questo l’associazione Plus Onlus, che gestisce questa giovane realtà, organizza un corso di formazione per preparare personale competente da inserire all’interno del Check Point. Le lezioni sono iniziate l’8 ottobre e termineranno a metà novembre. I partecipanti sono circa una trentina, non tutti diventeranno volontari: tra di loro ci sono anche diversi osservatori che valuteranno lungo il percorso se dedicarsi al Check Point.

IL CORSO – «Un’iniziativa di questo tipo è fondamentale. Non ci si improvvisa volontari, ma è necessario seguire un percorso che punti soprattutto a fare chiarezza su un tema, come quello dell’Hiv, pieno di luoghi comuni e stereotipi» spiega il fondatore della struttura Sandro Mattioli. Fra i vari relatori si succederanno esperti come Stefano Pieralli, vicepresidente di Plus, che parlerà dei dati sull’incidenza dell’Hiv a Bologna, Lorenzo Badia, l’infettivologo del Policlinico Universitario Sant’Orsola Malpighi di Bologna che affronterà il tema dell’Epatite C, e Antonietta D’Antuono, ricercatrice del dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Alma Mater e molti altri ancora.

I NUMERI – «Bologna continua a rimanere una delle città dove i casi di sieropositività all’interno della comunità msm (uomini che fanno sesso con uomini) sono tra i più alti in Italia – continua Mattioli -. Le ragioni possono essere diverse: qui, rispetto che altrove, la comunità gay è più radicata. In molti non conoscono ancora tutti i rischi che può portare un rapporto non protetto, spesso si tende a buttarsi un po’ via, magari dopo anni di discriminazioni, e a livello di prevenzione l’ultima campagna regionale contro l’Hiv risale a circa cinque anni fa». Secondo gli ultimi dati del rapporto dell’Emilia-Romagna 2006-2012, a Bologna il 48,6% dei nuovi casi sieropositivi è costituito da gay maschi. Si tratta di un numero non in linea con quanto accade in regione, dove la modalità di trasmissione prevalente sono i rapporti eterosessuali.

IL CHECK POINT– Si tratta di una struttura non sanitaria dedicata alla comunità Lgbt, nata per promuovere la salute sessuale e dove, grazie agli infermieri dell’Azienda Usl, è possibile fare gratuitamente i test per l’Hiv, oltre a quelli per l’Hcv se si è inseriti nel programma di protocollo sperimentale. Il centro è aperto a tutti, non solo al mondo Lgbt, il martedì e il giovedì dalle 18 alle 21, su prenotazione telefonica (05125235), anche se a breve sarà aggiunta la possibilità di registrarsi online.

Non occorre alcun tipo di prescrizione medica e in attesa dell’esito dei test, che dura circa una ventina di minuti ed avviene per via salivare, si può parlare con uno dei consulenti del centro e ricevere una serie di informazioni utili. La struttura è composta da una quarantina di soci e una ventina di volontari, ed ha una convenzione pluridecennale con il Comune di Bologna e con l’Ausl di Bologna. Altri centri di questo tipo, dove non si fanno solo test ma anche prevenzione e informazione sulle malattie a trasmissione sessuale, si possono trovare anche in città europee come Atene, Belgrado, Lisbona e Barcellona.

Fonte: corrieredibologna.corriere.it

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