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Cocaina

di Luca Negri
Cocaina

CocainaLa cocaina si ottiene dalle foglie della pianta di coca (Erythroxylum coca) attraverso raffinazione chimica.

La masticazione delle foglie di coca, molto diffusa sulle Ande, in Bolivia, in Colombia ed in Perù, è utilizzata dai contadini per combattere la fatica che si prova a lavorare in zone con rarefazione di ossigeno ad alta quota.Si presenta sotto molteplici forme: pasta, cristalli di crack, polvere bianca sporco o rosata. Può essere tagliata con una miriade di altri componenti.Può essere ingerita, sniffata, iniettata o fumata.

Effetti ricercati

E’ uno stimolante del Sistema Nervoso Centrale ed ha proprietà anestetiche locali. Fa aumentare la temperatura corporea, accelera il battito cardiaco, il ritmo respiratorio mentre anestetizza la parte del corpo con cui entra in contatto.

Gli effetti classici sono: potenziamento delle energie, vigilanza, lucidità, loquacità, diminuzione del senso di fatica, diminuzione del bisogno di mangiare e dormire, prontezza di riflessi, sopravvalutazione delle capacità personali, disinibizione.

Effetti collaterali

L’uso protratto di cocaina rende la sostanza difficilmente controllabile: gli effetti piacevoli scompaiono nel giro di pochi minuti (15-30 circa) e forte è la spinta a ripetere la somministrazione entro un breve lasso di tempo per combattere gli effetti del down.
Ciò espone al rischio di craving, cioè di consumo compulsivo della sostanza
( desiderio acuto della cocaina, anche dopo lunghi intervalli dall’ultima dose) con somministrazione di elevati quantitativi in breve tempo e gravi conseguenze sull’organismo. L’uso cronico può comportare l’insorgenza di disturbi di tipo paranoideo, alterazione del ritmo sonno/veglia , inibizione delle funzioni intestinali e anorresia, rapida vaso-costrizione con conseguente difficoltà di erezione nell’uomo che può portare ad impotenza cronica. Nelle donne sregola il ciclo mestruale e provoca una diminuzione della produzione di latte.
L’overdose da cocaina ha una sintomatologia specifica: diventa difficile parlare e insorge un forte stato di ansia, il battito cardiaco aumenta, contemporaneamente i vasi sanguigni si restringono. Le conseguenze principali sono un forte aumento della temperatura corporea, crampi muscolari, difficoltà nei movimenti degli arti, difficoltà respiratorie. Nei casi gravi si può arrivare anche al collasso, ictus, infarto e arresto cardio-circolatorio.

Annotazioni particolari

Usare la stessa cannuccia per sniffare in gruppo può essere favorire la trasmissione di malattie (soprattutto Epatite B e C), perché tracce di sangue possono rimanere sulla cannuccia.
La sopravvalutazione delle proprie capacità può portare a non riconoscere i comportamenti a rischio.
Mescolando la cocaina con altre sostanze ne aumentano gli effetti collaterali.
Cocaina + eroina (Speedball):la cocaina aumenta gli effetti depressivi dell’eroina sulla respirazione e può portare ad arresto respiratorio.
Cocaina + alcool : si crea un composto secondario chiamato Coca-etilene, che crea una fortissima dipendenza in un tempo breve. Aumenta il rischio di infarto per il brusco innalzamento della pressione sanguigna.
Cocaina + ecstasy : ulteriore aumento dei rischi per il cuore e bad trip.

Interazioni con la terapia antiretrovirale

Data la forte dipendenza  che crea e l’alto tasso di ricadute, è importante
valutare l’impatto che il consumo abituale di cocaina può avere sull’aderenza e di conseguenza sull’efficacia della terapia antiretrovirale.
Inoltre la cocaina è un noto agente immunotossico, che provoca decremento della produzione dei CD4 e aumenta la replicazione dell’HIV.
Gli inibitori della proteasi, gli  Inibitori Non Neuclosidici della Trascrittasi Inversa (NNRTI) ed Evitegravir/c possono aumentare la tossicità della cocaina con conseguenti aritmie, convulsioni, tossicità epatica.
Assolutamente da evitare l’uso concomitante di saquinavir/ritonavir(Invirase) con cocaina.
Nel caso di abacavir ci può essere un aumento dell’escrezione con conseguenti livelli subterapeutici del farmaco.

Consultare la tabella di hiv-druginteractions.org per gli ultimi aggiornamenti

Bibliografia delle interazioni
Sullivan LE, Moore BA, Chawarski MC, Pantalon MV, Barry D, O’connor PG, Schottenfeld RS, Fiellin DA. Buprenorphine/naloxone treatment in primary care is associated with decreased human immunodeficiency
virus risk behaviors. J Subst Abuse Treat. 2007 Oct 12.
Valerie A. Gruber, Elinore F. McCance-Katz. Methadone, Buprenorphine, and Street Drug Interactions with Antiretroviral Medications: Curr HIV/AIDS Rep (2010) 7:152-160.

Scheda sulla cocaina
Su Gentile concessione del U.O. Dip.Dipendenze Patologiche U.O.SERT di Faenza

Ultimo aggiornamento 2014

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