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Con il test della carica virale al point-of-care migliorano outcome terapeutici e ritenzione in cura

di Luca Negri
Con il test della carica virale al point-of-care migliorano outcome terapeutici e ritenzione in cura

A CROI 2019 sono stati presentati i risultati del primo trial controllato randomizzato volto a verificare l’impatto dell’offerta del test HIV rapido sul sito di cura (cd. test al point-of-care).

La possibilità di apprendere l’esito del test lo stesso giorno in cui veniva eseguito, anziché attendere per settimane i risultati del test di laboratorio, ha consentito un aumento del 14% nei tassi di soppressione virologica e ritenzione in cura in una struttura sanitaria pubblica in Sudafrica.

Il dott. Paul Drain, durante il suo intervento, ha sottolineato come i tempi necessari per ottenere gli esiti dei test di laboratorio rappresentino un ostacolo per il monitoraggio del trattamento HIV nei contesti con risorse limitate. Se invece i risultati sono subito disponibili, quando il paziente è ancora fisicamente presente in struttura, è molto più facile identificare eventuali problemi o comunque offrire immediatamente degli interventi di sostegno.

Lo studio ha coinvolto 390 partecipanti con infezione HIV che sono stati arruolati sei mesi dopo aver iniziato le terapie antiretrovirali. A quelli del braccio di intervento era stato offerto di eseguire direttamente sul sito di cura il test rapido Xpert e lo stesso giorno avevano potuto fruire di un intervento di counselling; quelli del braccio di controllo invece avevano seguito il percorso standard, effettuando il test di laboratorio.

L’outcome primario dello studio era la ritenzione in cura e l’abbattimento della carica virale al di sotto delle 200 copie/ml dopo 12 mesi dall’ingresso nello studio: un risultato raggiunto dall’89,7% dei partecipanti facenti parte del braccio d’intervento, contro il 75,9% di quelli del braccio di controllo.

Tutti e sei i pazienti del braccio di intervento che hanno sperimentato un fallimento virologico sono passati alla terapia di seconda linea, in un periodo mediano di un solo giorno dopo l’esecuzione del test. Nel braccio di controllo, questo è avvenuto soltanto nel caso di quattro partecipanti su nove, e dopo un periodo mediano di 76 giorni.

I pazienti hanno riferito di apprezzare il poter avere un feedback in tempo reale sulla propria aderenza terapeutica e aiuto rapido per la risoluzione di eventuali problemi.

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