Home Persone Hiv+ CROI 2020: Stessa aspettativa di vita delle persone HIV-negative, molti meno gli anni in buona salute, 16 marzo 2020

CROI 2020: Stessa aspettativa di vita delle persone HIV-negative, molti meno gli anni in buona salute, 16 marzo 2020

di Luca Negri
CROI 2020: Stessa aspettativa di vita delle persone HIV-negative, molti meno gli anni in buona salute, 16 marzo 2020

Stessa aspettativa di vita delle persone HIV-negative, molti meno gli anni in buona salute

Uno studio sull’aspettativa di vita ha confermato ancora una volta che le persone HIV-positive che iniziano in tempo la terapia antiretrovirale (ART) e hanno un buon accesso alle cure vivono quanto i pari HIV-negativi.  I ricercatori hanno scoperto però che i soggetti HIV-positivi presentavano altri problemi di salute per un lungo periodo, con comorbidità significative che in media insorgevano 16 anni prima rispetto ai soggetti HIV-negativi.

Lo studio è stato presentato la scorsa settimana alla Conferenza su Retrovirus e Infezioni Opportunistiche (CROI 2020). I risultati sono stati presentati online, dopo l’annullamento dell’incontro previsto a Boston a causa delle preoccupazioni relative al nuovo coronavirus, COVID-19. 

Lo studio statunitense in questione si è concentrato nello specifico su pazienti con accesso all’assistenza sanitaria: tutti i partecipanti erano assicurati al Kaiser Permanente, centro specialistico integrato di assicurazione sanitaria e assistenza medica attivo in California, Virginia, Maryland e Distretto di Columbia.

I dati si riferiscono a 39.000 persone HIV-positive e 387.767 persone HIV-negative. Ogni soggetto HIV-positivo è stato abbinato a 10 HIV-negativi in base a parametri di età, genere, etnia e anno di sottoscrizione.

I risultati  presentano un’aspettativa di vita in costante aumento per le persone con HIV durante tutto l’arco dello studio, dal 2000 al 2016. Se nel 2000 l’aspettativa di vita delle persone con HIV era in media inferiore di 22 anni rispetto a quella delle persone HIV-negative della coorte, nel 2016 la differenza si è ridotta a 9 anni.  Prima del 2016, se la persona con HIV avesse iniziato la terapia antiretrovirale con una conta dei CD4 superiore a 500, l’aspettativa di vita sarebbe stata presumibilmente un po’ più lunga rispetto a una persona HIV-negativa.

I ricercatori hanno anche investigato la presenza di indicatori di patologie croniche epatiche (tra cui epatite B o C), renali e polmonari, patologie cardiovascolari, ma anche diabete o cancro.

Dai risultati emerge che le persone affette da HIV vivono molti meno anni in salute rispetto alle persone non affette. Nel periodo dal 2014 al 2016, se una persona HIV-positiva di 21 anni poteva aspettarsi di arrivare all’età di 36 senza contrarre nessuna di queste patologie, un pari HIV-negativo poteva arrivare fino a 52. Nei pazienti con HIV, le patologie epatiche sono insorte 24 anni prima, le patologie renali 17 e quelle polmonari 16.

Il limite potenziale dello studio è però che i pazienti affetti da HIV tendono ad essere maggiormente monitorati rispetto alla popolazione generale, il che potrebbe portare ad una diagnosi delle patologie croniche in età più precoce.

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