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Da Nadir Onlus: Anticipazione di Delta 87 e I primi dati dello studio Linkage to Care

di Luca Negri
Riviste on line, News

Anticipazione di delta 87 e I primi dati dello studio Linkage to Care

Doravina
Farmaco di nuova generazione

Da Delta 87: Farmaco non nucleosidico RTI (NNRTI) ad alta barriera genetica studiato per persone naive e pre-trattati resistenti ad altri NNRTI ed in combinazione con il vecchio tenofovir (TDF) e lamivudina. Doravirina è stato approvato dall’EMA e disposta l’immissione in commercio in Italia dall’AIFA a fine 2019.

Da Nadir Onlus: Anticipazione di Delta 87

Le opinioni dei clinici
Gli sperimentatori ed i clinici che hanno iniziato l’uso della doravirina affermano che si tratta di un farmaco con poche limitazioni per la costruzione di uno schema terapeutico anche in persone pre-trattate con altri NNRTI, molto potente ed efficace. Di facile somministrazione, una volta al giorno, non riserva sorprese a livello metabolico, soprattutto in un periodo in cui si pagano le conseguenze cardiovascolari delle lunghe alterazioni lipidiche prodotte da farmaci di vecchia generazione. Anche gli studi clinici hanno confermato la maneggevolezza della doravirina riguardo alle interazioni con farmaci spesso necessari per gestire la polifarmacia, fattore chiave da tenere molto in considerazione per il lungo periodo e per le persone oltre i 50 anni.

Gli studi
Lo studio DRIVE FORWARD, aveva studiato in 125 centri clinici di 15 paesi l’uso di doravirina con abacavir o tenofovir DF e lamivudina comparato al darunavir (Prezista/r). I partecipanti di ambedue i bracci erano 383 ciascuno. Nelle 48 settimane di studio (2014-2015) i partecipanti che avevano assunto doravirina raggiungendo la non quantificabilità della viremia erano 321, mentre nel braccio darunavir erano 306. La differenza ha permesso agli sperimentatori di dichiarare la non inferiorità del braccio con doravirina, ma permettendo di fatto di dichiararne la superiorità nel trattamento di pazienti mai trattati.

Lo studio DRIVE SHIFT (pubblicato in JAIDS, agosto 2019), su 670 partecipanti già in terapia e provenienti da regimi terapeutici eterogenei, inclusi nello studio dopo soppressione virale di oltre 6 mesi, ha dimostrato che la singola compressa di doravirina+tenofovirDF+lamivudina assunta una volta al giorno, ha ottenuto un successo virologico a 24 settimane nel 93,7% dei partecipanti (versus 94,6% del braccio di controllo). Inoltre, da sottolineare, è stata registrata la notevole diminuzione dei livelli di colesterolo LDL nel braccio doravirina.

Anche lo studio DRIVE AHEAD, fase III in doppio cieco, aveva confermato il successo virologico del braccio con doravirina versus efavirenz nell’84,3% dei partecipanti, ma soprattutto aveva registrato una notevole inferiorità di disturbi del sonno e giramenti di testa. Anche in questo studio, che ha pubblicato i risultati nel febbraio 2019, si era ottenuta una grande differenza a favore della doravirina nelle lipoproteine LDL. I risultati di un nuovo studio sull’efficacia, somministrabilità e ruolo di questa molecola in associazione con ISLATRAVIR (rapporto CROI) sarà disponibile in aprile. Ricordiamo che la lunga durata di azione di Islatravir lo rende un candidato per la PrEP.

I nomi del farmaco
La doravirina in Europa è stata registrata all’EMA come farmaco non combinato con il nome PIFELTRO, mentre nella versione combinata a singola compressa contenente doravirina+tenofovir disoproxil fumarato+lamivudina è registrata con il nome DELSTRIGO.

Vedi i due numeri precedenti di Delta 86 e 85


I primi dati dello studio Linkage to Care

Clicca per aprire il documento LINKAGE TO CAREI PRIMI DATI DELLO STUDIO

Fonte: Nadir Onlus

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