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Diarrea da Hiv, Fda approva crofelemer

di Luca Negri

L’FDA ha dato il via libera a crofelemer, un farmaco indicato per la terapia della diarrea in pazienti con infezione da Hiv e in terapia antiretrovirale.

Si tratta del primo farmaco approvato per questa indicazione. Sviluppato dalla società americana Salix, il prodotto verrà commercializzato con il marchio Fulyzaq.

Crofelemer è un farmaco capostipite, che può essere utile per diversi tipi di diarrea secretoria, in quanto impedisce la secrezione di cloruro e di fluidi nell’intestino, inibendo direttamente due distinti canali intestinali del cloruro (il regolatore della conduttanza del gene della fibrosi cistica (CFTR) e l’anoctamina 1 attivata dal canale del calcio).

Si tratta del secondo farmaco di origine vegetale finora approvato dall’Fda. Il farmaco è infatti un derivato della linfa del Croton Lechler  (Dracaena draco L.), una pianta del Sud America. Viene chiamato Sangue di drago per il lattice resinoso di colore rosso che si ottiene dall’incisione della sua corteccia.

Questo lattice è un ottimo cicatrizzante, astringente e antisettico. Per via orale il lattice, opportunamente diluito, viene consumato per trattare infiammazioni intestinali, gastriti, ulcere, contro la diarrea, gengiviti.  Le proprietà medicinali di questa pianta sono ampiamente conosciuti in tutte le tribù indigene del Messico, Perù ed Ecuador.

La sicurezza ed efficacia di Fulyzaq sono state stabilite in un trial clinico condotto su 374 persone affette da Hiv, in terapia antiretrovirale stabile, con una storia pregressa di diarra con durata di un mese o più. In media il numero delle evacuazioni era di 2,5 al giorno. I pazienti con diarrea causata da infezioni o malattie gastrointestinali, sono stati escluse dal trial. I pazienti sono stati randomizzati al Fulyzaq o a un placebo, due volte al dì.

I risultati hanno mostrato che il 17,6 dei pazienti a cui è stato somministrato Fulyzqa hanno avuto una risposta clinica, rispetto all’8% dei pazienti a cui è stato somministrato un placebo. In alcuni pazienti, un effetto persistente antidiarroico è stato osservato per un periodo di 20 settimane.

Prima di trattare i pazienti con Fulyzaq, i medici dovrebbero condurre esami per confermare che la diarra non è causata da una infezione o da malattie gastrointestinali. Effetti collaterali comuni riportati dai pazienti nel triale clinico, sono state infezioni del tratto respiratorio superiore, bronchite, tosse, flatulenza, ed un aumento dei livelli dell’enzima epatico della bilirubina.

FONTE: pharmastar

 

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