Differenza di genere: rischio diabete e scarsa aderenza alle terapie nelle donne HIV+La differenza di genere da sempre è importante per una migliore prevenzione e cura delle donne con HIV.

Due studi, uno americano ed uno canadese, pubblicati recentemente hanno evidenziato che le donne con HIV sono a maggior rischio di sviluppare diabete di tipo due ed hanno una peggiore aderenza alle terapie antiretrovirali rispetto agli uomini.

Diabete

L’indagine pubblicata sul  British Medical Journal Open – Diabetes Research and Care, e riportata nell’articolo di Elena Meli sul Corriere Salute  si è occupata indirettamente della differenza di genere.
Confrontando i tassi di diabete di 8600 persone con HIV con quello di 5600 individui non HIV ha verificato che la prevalenza di diabete è del 10,3 %.
Cioè 4 punti percentuali superiore rispetto a quella della popolazione generale.
Questa prevalenza tra le donne arriva al 5%.

Il diabete nelle persone con HIV compare anche in giovane età e in individui senza problemi di sovrappeso che sono invece i tradizionali fattori di rischio per la patologia.
Pare che lo stato di infiammazione cronica causata dall’HIV acceleri lo sviluppo del diabete, ma non è certamente il solo responsabile.

Alcuni dati indicano che la terapia antivirale può facilitare la comparsa del diabete nel sesso femminile, in presenza di una suscettibilità genetica, ma è possibile che anche gli ormoni giochino un ruolo.
Ulteriori studi dovranno indagare le cause.
Questi dati suggeriscono comunque l’importanza di controlli periodici della glicemia durante il monitoraggio dei pazienti con infezione da HIV.

Cattiva aderenza

La ricerca Canadese pubblicata in HIV Medicine e riportata da Aidsmap ha monitorato più di 4000 persone in British Columbia per oltre 14 anni. I risultati hanno evidenziato che il 57% delle donne e il 77% degli uomini hanno raggiunto il valore ottimale del 95% di aderenza.
Le donne sono più propense degli uomini ad avere scarsa aderenza alla terapia antiretrovirale combinata senza una causa apparente.

 

Anche aggiustando i parametri rispetto la razza, l’utilizzo di droghe iniettive in passato, gli anni di cART (fattori che possono influenzare l’aderenza ), lo studio mostra che solo la differenza di genere ha un effetto significativo e indipendente sull’aderenza.

“Per raggiungere gli obiettivi 90-90-90 e il trattamento come prevenzione (TasP), vi è la necessità di scoprire dove le donne perdono la continuità della cura (Cascade of Care), in quali circostanze, e come possono essere meglio supportate. “, concludono gli autori.

“Gli interventi a sostegno dell’aderenza alla cART attuali non raggiungono le esigenze specifiche delle donne e quindi possono non essere sufficienti per le donne che vi accedono. La cura delle donne e gli ostacoli alla cura delle donne lungo Cascade of Care, sono particolarmente importanti da affrontare se vogliamo raggiungere gli obiettivi della campagna di UNAIDS ’90-90-90 per fermare l’AIDS entro il 2030. ”

 

Riferimenti:
Puskas CM et al. The gender gap: a longitudinal examination of men’s and women’s ART adherence in British Columbia, 2000-2014. AIDS, online edition. DOI: 10.1097/QAD.0000000000001408 (2017).

Please follow and like us:
20
https://www.poloinformativohiv.info/new/wp-content/uploads/2014/11/donne6.jpghttps://www.poloinformativohiv.info/new/wp-content/uploads/2014/11/donne6-150x150.jpgpoloinformativoDonneRicercaAltre patologie,Donne,HIV,TasP,Terapia antiretroviraleLa differenza di genere da sempre è importante per una migliore prevenzione e cura delle donne con HIV. Due studi, uno americano ed uno canadese, pubblicati recentemente hanno evidenziato che le donne con HIV sono a maggior rischio di sviluppare diabete di tipo due ed hanno una peggiore aderenza alle...Per saperne di più su hiv e aids