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Discriminazione di genere: più donne che uomini infettate da AIDS

di Luca Negri
Discriminazione di genere: più donne che uomini infettate da AIDS

Discriminazione di genere: più donne che uomini infettate da AIDS
HIV e AIDS interessano tutta la società. Eppure sia in passato che ai giorni nostri si registra un aumento delle infezioni tra le donne. La causa? Una discriminazione di genere.

Discriminazione di genere: più donne che uomini infettate da AIDS

Discriminazione di genere: HIV e AIDS interessano tutta la società, uomini, donne e bambini. Eppure sia in passato che ai giorni nostri si è registrato un aumento delle infezioni tra le donne, soprattutto in giovani donne tra i 14 e i 49 anni. Ci sono fattori biologici, ma anche sociali e culturali, per cui una donna è a più alto rischio essere infettata dall’HIV rispetto ad un uomo. Oltre al rischio di infezioni, le donne sono anche più coinvolte rispetto agli uomini nella cura dei pazienti malati, come ad esempio i membri della famiglia, dei figli o altri membri della comunità. Comunità e famiglie dovrebbero lavorare insieme per ridurre al minimo il rischio di contrarre il virus e nel ridurre il carico di lavoro e sostenere le donne che forniscono assistenza ai malati.

Qual è la discriminazione di genere rispetto all’AIDS?

Le donne come gli uomini muoiono di AIDS. Però, ci sono importanti differenze tra uomini e donne. Ci sono infatti fattori culturali, sociali e determinanti economiche, così come fattori biologici, che aumentano il rischio per la donna di contrarre il virus. Gli stereotipi di genere si aspettano che le donne siano sessualmente inesperte e disinteressate a pratiche sessuali creano silenzio intorno a loro rispetto al sesso. Questo limita l’accesso delle donne alle informazioni, nonché a prevenzione, misure e servizi per la cura e il trattamento. Per quanto riguarda i fattori sociali, gli atti violenti come il sesso forzato e stupro contribuiscono alla trasmissione del virus HIV, mentre i fattori economici sono una delle cause principali per la continua diffusione del virus HIV in Africa. Spesso le donne sono finanziariamente dipendenti dagli uomini e molte volte devono “ripagare” con favori sessuali, mentre altre vendono il loro corpi per sostenere se stesse e i loro figli.

Può la tradizione della della mutilazione dei genitali femminili contribuire alla diffusione del virus tra le donne?

La mutilazione dei genitali femminili (MGF) può contribuire alla trasmissione del virus HIV in diversi modi. Uno è l’uso e la condivisione di strumenti utilizzati durante il processo di mutilazione, se questi strumenti non sono adeguatamente sterilizzati. In secondo luogo, Quando gli organi sessuali femminili vengono mutilati, il rapporto può causare la rottura delle cicatrici provocando l’infezione. Rischi medici a parte, MGF è stato riconosciuto come una forma di violenza contro le donne ed è quindi una violazione dei diritti umani.

Fonte immagine: European Parliament

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