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Allo Spallanzani a Roma televisita per monitorare il soggetto affetto da Hiv

di Luca Negri
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il

[email protected] si pone come obiettivi quello di migliorare la comunicazione medico-paziente, facilitare l’autogestione della persona sieropositiva e favorire la collaborazione con i medici di medicina generale.

Innovativo risulta essere, accanto all’impiego delle nuove tecnologie, l’uso della Medicina Narrativa. In una patologia cronica, come l’infezione da HIV. Caratterizzata da tematiche di benessere fisico, ma anche di tipo psichico e sociale.

[email protected]: l’uso della televisita nel monitoraggio della persona con infezione da Hiv è al centro di un progetto pilota realizzato dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma premiato daI Digital Health Program.

L’iniziativa è promossa dalla società farmaceutica Gilead che selezione i migliori progetti maturati all’interno di questo settore. [email protected], questo il nome del progetto premiato, nasce dalla collaborazione dell’INMI “Lazzaro Spallanzani” con due start up DNM – Digital Narrative Medicine e ASE – Archivio Sanitario Elettronico.

DOC@HOMESi pone come obiettivi quello di migliorare la comunicazione medico-paziente. Facilitare l’autogestione (empowerment) della persona sieropositiva. Favorire la collaborazione con i medici di medicina generale.

Innovativo risulta essere, accanto all’impiego delle nuove tecnologie, l’uso della Medicina Narrativa. In una patologia cronica, come l’infezione da HIV, caratterizzata da tematiche di benessere fisico. Ma anche di tipo psichico e sociale.

DNM – Digital Narrative Medicine, start up sociale e innovativa, è la prima piattaforma digitale interamente pensata per lo sviluppo di progetti di telemedicina che impiegano le metodologie della Medicina Narrativa. DNM facilita la condivisione del percorso di cura a distanza, consentendo al curante e al paziente di interagire da luoghi diversi.

In particolare, l’integrazione della televisita con l’autovalutazione del paziente, attraverso modalità standardizzate ma anche narrative, rafforzano la relazione e l’empatia.

 

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