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Hiv, tenofovir alafenamide funziona nelle donne con insufficienza renale

di Luca Negri
Insufficienza renale e HIV: TAF funziona nelle donne

Le donne con infezione da HIV e insufficienza renale beneficiano del trattamento con tenofovir alafenamide (TAF) allo stesso modo degli uomini. E’ quanto emerso da uno studio presentato al Congresso ASM Microbe 2016.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Tarrant County Infectious Disease Associates, Fort Worth, Texas, guidati da Cheryl McDonald.
Le donne con infezione da HIV e insufficienza renale beneficiano del trattamento con tenofovir alafenamide (TAF) allo stesso modo degli uomini. E’ quanto emerso da uno studio presentato al Congresso ASM Microbe 2016. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Tarrant County Infectious Disease Associates, Fort Worth, Texas, guidati da Cheryl McDonald.

Come spiegano gli autori, lo studio ha mostrato che le donne con insufficienza renale e a rischio di osteoporosi e perdita di densità minerale ossea beneficiano del trattamento con TAF allo stesso modo della loro controparte maschile con infezione da HIV.

Il trial ha confrontato i dati provenienti da 50 donne e 192 uomini trattati una volta al giorno con un regime a singola compressa contenete elvitegravir, cobicistat, emtricitabina e TAF.

Dopo 96 settimane di terapie, le donne trattate avevano mostrato un aumento della densità minerale ossea pari al 3,58% rispetto all’1,63% degli uomini. Per quanto riguarda la densità minerale ossea in corrispondenza dell’anca, le donne hanno mostrato un aumento del 2,12% rispetto all’1,78% degli uomini.

Il successo nella soppressione virale era simile in entrambi i gruppi, con circa il 90% delle donne che hanno ottenuto una carica virale inosservabile, rispetto all’88% degli uomini.

Circa il 40% delle donne al basale aveva una densità minerale ossea normale, ma alla fine delle 96 settimane di terapia, il 47% aveva raggiunto tale obiettivo.

Tutti i pazienti nello studio avevano un tasso di filtrazione glomerulare nella norma e stabile tra i 30 mL/min e 69mL/min. Sia le donne che gli uomini arruolati avevano un’età media pari a 58 anni.

TAF è un precursore chimico (profarmaco) di tenofovir che ha evidenziato un’elevata efficacia antivirale paragonabile a quella di Viread (tenofovir disoproxil fumarato, TDF) ma a un dosaggio di meno di un decimo.

TAF si è dimostrato inoltre in grado di indurre dei miglioramenti dei marcatori di laboratorio surrogati relativi alla sicurezza per quanto concerne la funzionalità renale e la salute ossea rispetto a TDF nelle sperimentazioni cliniche in combinazione con altri agenti antiretrovirali.

I dati dimostrano che, poiché TAF penetra le cellule, comprese le cellule infettate con HIV, con maggiore efficacia rispetto a TDF, esso può essere somministrato a una dose nettamente inferiore con una concentrazione di tenofovir nel flusso sanguigno ridotta del 90 per cento.

Fonte: pharmastar.it

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