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Donne+ leadership

di Luca Negri
Poloblog

Donne+ leadershipContinuo volentieri la condivisione/traduzione dal blog Speaking Up! di Silvia Petretti
della sua avventura viennese da attivista.
Con la sua autorizzazione naturalmente 😉  e chiedendo perdono a lei e a voi, in caso di traduzione non proprio perfetta.

Il tema del primo giorno della conferenza  è stato la leadership

Silvia Petretti insieme alle sue compagne Angelina Namiba e Inviolata Mmbawavi è stata facilitatore del workshop sullo sviluppo di capacità di leadership per le donne che vivono con l’HIV.

Durante la sessione si è cercato di affrontare la questione della trasparenza sulla condizione di sieropositività.
E’ stato chiesto ai partecipanti: su una scala da uno a dieci quanto siete aperti circa la vostra condizione ?
Dove vorreste essere? Che cosa dovrebbe accadere per spostare in avanti un solo punto su questa scala ?

Dopo queste  domande che miravano a costruire un diagramma d’azione, è stato chiesto ai partecipanti:

Cosa si può fare personalmente per muoversi in questa direzione ed aprirsi per diventare una guida, un leader HIV+ donna?

Cosa si può fare come leader con il sostegno di altre persone che vivono con l’HIV ?

Cosa serve per fare una campagna presso il  governo del proprio paese?

Lo scopo di questo esercizio è quello di ispirare un processo di passaggio dal personale al collettivo e alla politica, e capire come tutti questi elementi fanno parte di un continuum .

Questioni  e domande che risuonano nella testa e che hanno accompagnato la nostra blogger per tutto il giorno:
Those questions kept resonating in my head and manifested during the course of the day.
La plenaria di lunedì è iniziata con  Vuyiseka Dubula il direttore della Treatment Action Campaign , l’organizzazione che ha contribuito, grazie ad una campagna instancabile, a rendere disponibile la terapia antiretrovirale a prezzi accessibili nei Paesi in via di sviluppo .
Lei ha dimostrato il potere della trasparenza.
Una donna sudafricana HIV+ sostenitrice della Positive Health Dignity and Prevention: salute, dignità e prevenzione positiva.
Una visione della prevenzione che riconosce pari responsabilità delle persone negative e positive nella trasmissione di HIV. Le persone con HIV in questo paradigma non sono visti come mero vettore di infezione , ma come attori che possono promuovere la prevenzione , in un contesto dove i diritti umani siano pienamente rispettati.
Bill Clinton ha parlato anche in questa prima plenaria lanciando un invito molto forte all’azione politica per continuare a finanziare la lotta  all’epidemia. Clinton ha parlato per quasi un’ora con grande abilità di oratore e incredibile carisma.
Tra le tante cose ha menzionato l’esigenza di nuove strategie per la raccolta di fondi simili a quelle adottate per il terremoto di Haiti, dove un numero enorme di persone ha dato piccoli importi , attraverso sms e Internet. Trovare nuove strade e non nascondersi dietro al paravento della crisi economica. L’argomento economico per promuovere la salute pubblica globale , deve essere più forte : ‘ Health Care non è solo un diritto è un investimento economico ‘.
Ha concluso con “Quello che veramente mi interessa è vedere i miei nipoti , e che tutti i nipoti del mondo possano crescere a conoscere i loro nonni ” Abbiamo fatto bene ma dobbiamo fare di meglio se vogliamo che queste due generazioni rimangano in buona salute e si incontrino“.

Bill e Vuyseka rappresentano alcune risposte alle domande sulla leadership fatte nel workshop nonostante Clinton sia stato aspramente criticato , mentre era al potere, per aver fatto poco per le persone con HIV.

La domanda su cosa possiamo fare come persone con HIV per portare avanti la nostra leadership è stata affrontata nell’ultima sessione del giorno : GIPA Grassroots Level and Beyond.
GIPA significa : Maggiore ( e significativo è stato aggiunto successivamente ) Coinvolgimento delle persone con Hiv . Nato storicamente nella Dichiarazione di Denver del 1983, e firmata da 42 paesi nel 1994.
GIPA significa che tutte le PLHIV dovrebbero essere coinvolte nel processo decisionale contro l’epidemia .

Durante questa sessione sono stati mostrati molti esempi di azioni collettive da parte PLHIV. Il più impressionante è stata la rete ucraina di PLHIV , una delle più grandi reti nel mondo con oltre 200.000 iscritti e 100 persone che si aprono sul loro status . Essi sono i destinatari del 6° round di finanziamento del Fondo Globale. Nonostante il fatto che la maggior parte dei suoi membri sono o sono stati tossicodipendenti (non proprio la migliore condizione per lanciarsi in azione politica ed esprimere potere) hanno fatto diventare la terapia ARV e le terapie per la RDD una realtà nel loro paese.

Un’altra giornata incredibile a Vienna. Uno degli eventi più toccanti,  alla fine della sessione sulla leadership due donne, una hiv+ da 17 anni, e una da 5 , hanno condiviso il loro status al gruppo.
E ‘stato molto emozionante , ma è stato anche un onore accompagnare due donne nel loro primo passo verso la leadership.

Grazie Silvia P……da Silvia B.

Fonte originale: http://hivpolicyspeakup.wordpress.com/

 

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