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Donne in Rete entra a far parte dell’International Alleance Patient’s Organization

di Luca Negri

Donne in Rete entra a far parte dell’International Alleance Patient’s Organization
Una scelta che proietta l’associazione fondata Rosaria Iardino in un panorama internazionale. L’International Alleance Patient’s Organization è un’organizzazione globale che rappresenta, a livello mondiale, i pazienti cronici delle nazionalità più disparate. Iardino: “Siamo onorato di questo riconoscimento”.

Donne in Rete entra a far parte dell’International Alleance Patient’s Organization

Un altro importante obiettivo messo a segno da Donne in Rete, associazione nata nel 2008 che opera in diversi campi professionali; un’altra tappa fondamentale raggiunta per un’associazione che cura gli interessi sanitari e sociali di migliaia di persone. Donne in Rete, infatti, è entrata a far parte di Iapo, l’International Alleance Patient’s Organization (IAPO), un’organizzazione globale che rappresenta, a livello mondiale, i pazienti cronici (intesi come persone affette da un disturbo – sindrome, malattia, disfunzione o menomazione) delle nazionalità più disparate.

Attraverso questa partnership Donne in Rete, associazione che si inserisce della neo costituita Fondazione The Bridge, oltrepassa i confini del nostro Paese confrontandosi con le realtà più significative che a livello internazionale si occupano di chi è paziente cronico.

Iapo, nata nel 1985, è infatti posta al vertice di una rete che collega 83 nazioni, contando all’incirca 7800 soci sparsi in tutti e cinque i continenti, costituita da diverse associazioni di pazienti che lavorano a livello internazionale, nazionale e locale.

“Siamo onorati di questo riconoscimento – dice Rosaria Iardino, Presidente Donne in Rete – e non nascondo l’entusiasmo che sentiamo oggi facendo parte di Iapo. In una società sempre più globalizzata e che vede i confini nazionali come qualcosa di limitante, era fondamentale per Donne in Rete un’alleanza che le permettesse di ampliare il proprio raggio d’azione. È importante per un’associazione come la nostra avere la possibilità di confrontarsi con scenari esteri; la medicina è una branca che fuori dall’Italia avanza velocemente e non potevamo essere tagliati fuori dal venire informati su progressi, sviluppi e potenzialità che per noi significano vita e salute”.

“Iapo è probabilmente l’associazione internazionale più autorevole per quanto riguarda una rappresentanza di pazienti cronici e farne parte è sicuramente un traguardo di forte prestigio. – conclude Iardino – Del resto rispetto alle tante patologie che all’interno di Iapo sono già rappresentate, Donne in Rete darà un contributo determinante nel portare sul panorama internazionale, le esigenze, i bisogni e le necessità dei pazienti affetti da epatite, hiv/aids, hpv e artrite reumatoide; che poi sono molto simili a quelli dei pazienti dell’intera fascia europea meridionale, dove i fondi e i soldi a disposizione della sanità pubblica sono sempre meno ed occorre una forte rappresentatività per continuare a far valere i propri diritti”.

Fonte: quotidianosanita.it

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