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Ecstasy

di Luca Negri
Ecstasy

L’Ecstasy è un composto semi-sintetico, il cui principio attivo si chiama MDMA (3,4-metilendiossi-N-metilamfetamina). Si presenta sotto forma di pastiglie che vengono ingerite, oppure sotto forma di polvere (o cristalli), che vengono sniffati e/o disciolti nell’acqua e iniettati e questa metodologia di consumo può rivelarsi molto pericolosa.

Non è possibile sapere cosa contengono realmente le pastiglie di ecstasy presenti sul mercato illegale.

In alcuni EcstasyPaesi europei si procede all’analisi della pastiglia come intervento di riduzione del danno , per individuarne i componenti e vengono resi noti i risultati per evitare la vendita di ecstasy pericolosa per la salute.
Ad oggi, in Italia, procedimenti del genere sono vietati.
L’MDMA interagisce principalmente con la serotonina, una sostanza presente nel nostro cervello che agisce sull’umore, la soddisfazione e le emozioni, oltre a regolare   funzioni   quali appetito, ritmo veglia-sonno, aggressività,  coordinazione psico-motoria, temperatura corporea e capacità cognitive.

Effetti ricercati
Si manifestano entro 30-60 minuti dall’assunzione, con caratteristiche ‘di salita’ assimilabili a quelle delle amfetamine (stimolazione del Sistema Nervoso Centrale, aumento delle pulsazioni e del respiro, bocca secca…), permanendo in media per un tempo che varia dalle 4 alle 6 ore e sopprimendo gli stimoli del sonno, della fame, della fatica e del bisogno di urinare. L’effetto primario dell’MDMA sul cervello è il rilascio di serotonina; questo genera sensazioni di sicurezza, vicinanza con gli altri, serenità, senso di unione e catarsi. Possono verificarsi anche lievi episodi che coinvolgono le percezioni, chiamati in medicina ‘sinestetici’, cioè di mescolanza/sovrapposizione di due o più sensi (per fare un esempio quando si avverte ‘il gusto di colore’, oppure la ‘forma fisica di un suono’…).

Effetti collaterali
L’aumento della temperatura corporea e la conseguente veloce disidratazione sono gli effetti collaterali più pericolosi. Questi effetti, specialmente in ambienti caldi e poco aerati come le discoteche, possono portare al cosiddetto ‘colpo di calore’ (ipertermia maligna) che può causare il collasso.  Altri effetti indesiderati possono includere nausea, aumento del ritmo cardiaco e attacchi di ansia. Alcune persone possono soffrire di effetti collaterali psicologici sotto forma di flashbacks (ansia, attacchi fobici, sensazione di straniamento, etc…) anche molto tempo dopo aver assunto la sostanza.

Annotazioni particolari
La sensazione di sicurezza indotta dall’uso di Ecstasy può impedire di considerare rischiosi i rapporti sessuali non protetti.
L’Ecstasy ha una pesante ricaduta sul fegato e sui reni, quindi è assolutamente sconsigliata a chi soffra di patologie che coinvolgono questi organi.

Interazioni con la terapia antiretrovirale.
Ecstasy, anfetamine, metanfetamine assunte in concomitanza con gli Inibitori della Proteasi, in particolare RTV(che è presente come booster in molte formulazioni), ne aumentano da 3 a 10 volte le concentrazioni ematiche causando overdose.[14-15]
I sovradosaggi di solito non sono reversibili, quindi è meglio non rischiare.
Il pericolo associato a questa interazione può essere aumentato dall’ampia variabilità di quantità di MDMA nelle pasticche e dalla presenza di altri prodotti chimici (anfetamine, efedrina).

I cocktail che possono contenere sildenafil(principio attivo del Viagra) che viene potenziato dall’uso concomitante con ritonavir di 10 volte, sono estremamente pericolosi per somma di interazioni con altre sostanze presenti[16]
Quindi le persone che assumono  Inibitori della Proteasi insieme a queste sostanze illegali, dovrebbero evitarne l’assunzione oppure fare molta attenzione alla quantità da assumere.
In combinazione con SQV/r la associazione GHB e  ecstasy può essere fatale.

Non sono segnalate interazioni con le altre classi di antiretrovirali ad eccezione di  Cobicistat potenziatore di EVG(contenuto in Stribild)

Consultare la tabella di hiv-druginteractions.org per gli ultimi aggiornamenti

Bibliografia delle interazioni
14. Wynn GH, Kelly LC, Zapor MJ et al. Antiretrovirals,part III: antiretrovirals and drug abuse. Psychosomatics 2005; 46: 79-87.
15. Henry J, Hill I. Fatal interaction between ritonavir and MDMA. Lancet 1998; 352: 1751-2.
16. Romanelli F, Smith KM. Recreational use of sildenafil by HIV-positive and -negative homosexual/bisexual males. Ann Pharmacother. 2004 Jun;38(6):1024-30.

 

Scheda sull’ecstasy
Su Gentile concessione del U.O. Dip.Dipendenze Patologiche U.O.SERT di Faenza

Ultimo aggiornamento 2014

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