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Effetti indesiderati: disturbo post traumatico da stress

di Luca Negri

Effetti indesiderati: disturbo post traumatico da stressSecondo un recente studio condotto sugli effetti delle terapie per l’AIDS, circa un terzo degli uomini gay e bisessuali sieropositivi presentano tracce di disturbo post traumatico da stress (DPTS).

I  ricercatori della fondazione NHS di Londra hanno intervistato 100 uomini gay e bisessuali cui è stato diagnosticato il virus dell’HIV. I risultati dello studio sono stati pubblicati nell’ultima edizione della rivista AIDS Patient Care & STDs.

Gli studiosi hanno scoperto che il 33 per cento degli uomini presentavano DPTS, come dicevamo, un disturbo psicologico che può manifestarsi in persone che abbiano subito o assistito esperienze traumatiche.
I sintomi sono diversi: flashback, senso di colpa, depressione, dipendenza da droghe o alchool, e dolori fisici come il mal di testa.

I ricercatori sono rimasti sorpresi nello scoprire che iniziare la terapia antiretrovirale coincideva con il mettere in luce la manifestazione di DPTS in maniera marcata, questo perché, secondo i ricercatori, gli uomini temevano che l’utilizzo di determinati medicinali potesse influenzare la loro vita.

Pertanto hanno concluso che l’uso di tali medicinali non avrebbe un riscontro positivo in quanto l’effetto collaterale va ad incidere fortemente sul comportamento sociale e lavorativo della persona, che già in una situazione di possibile discriminazione, potrebbe aggravare la propria posizione sociale.

Altri uomini si sentivano male fisicamente a causa d’infezioni o per aver perso una persona amata, morta di AIDS.

Circa il 55 per cento degli uomini intervistati, ha dato una descrizione dell’AIDS come un’esperienza traumatica, ma secondo gli studiosi non è questo a determinare una marcata manifestazione del DPTS.
Matthew Hodson, direttore dello studio, GMFA, ha confermato che uno delle infezioni più gravi che l’HIV può causare è quello dello stress emotivo e i successivi stati che ne conseguono.

Per una persona che diventa sieropositiva, non rimane altra scelta che assumere i farmaci per tutto il resto della sua vita.

Le persone sieropositive sono vittime di discriminazione, quindi l’ansia dell’insuccesso della terapia o la paura di come il loro nuovo status andrà ad incidere sulla loro vita sociale, sono manifestazioni di questa condizione.

Una possibile soluzione, tra le tante terapie contro l’AIDS è senza ombra di dubbio quella di accettare il diverso come se fosse normale, parlare del loro problema come se un problema non fosse, cercare di far capire e di capire soprattutto che una persona sieropositiva non è una persona pericolosa ma al contrario ha bisogno di tutto l’amore necessario per stare bene, per non sentirsi sola.

FONTE: gaywave.it

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