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Elvitegravir: potente ed efficace in pazienti pre-trattati

di Luca Negri

Elvitegravir: potente ed efficace in pazienti pre-trattatiNews tradotta da hivandhepatitis
Gli inibitori dell’integrasi sono una nuova classe di farmaci antiretrovirali che promettono di essere farmaci efficaci e sicuri, nella terapia dell’infezione da HIV. L’Elvitegravir, è un inibitore sperimentale dell’integrasi, in corso di sperimentazione, della Casa Farmaceutica Gilead Sciences.

Questo nuovo farmaco, ottiene i migliori risultati nei pazienti affetti da HIV, quando usato in combinazione con l’inibitore della fusione Enfurtivide (Fuzeon, T20) e altri farmaci attivi, incluso inibitori della proteasi con potenziatore farmacocinetico, secondo uno studio presentato alla 47esima Conferenza Agenti Antimicrobici e Chemioterapici (ICAAC) in Chicago, la scorsa settimana.

Questo studio ancora in corso, randomizzato, parzialmente cieco, di fase II, dimostra che pazienti pre-trattati, con 125 mg di Elvitegravir con Ritonavir, hanno un netto miglioramento nella viremia dopo 24 settimane, rispetto ad un braccio di riferimento con un inibitore della proteasi.

Una nuova analisi dei dati, presentati all’ICAAC, ha dimostrato maggiori dettagli riguardo le resistenze e il rapporto sui risultati di un regime ottimizzato di background (OBT).

Ai pazienti sono stati somministrati inibitori della trascrittasi inversa (NRTI) con o senza Enfurtivide, entrambi con un inibitore della proteasi con potenziatore farmacocinetico (Ritonavir), oppure Elvitegravir nei dosaggi di 20, 50 o 125 mg, sempre con impiego di Ritonavir. Ai pazienti nel dosaggio con Elvitegravir/Ritonavir 125 mg, è stata analizzata la viremia, in funzione della risposta del regime ottimizzato di background con test di resistenza.

 

Risultati

All’inizio, i pazienti nel gruppo 125 mg Elvitegravir/Ritonavir (73) aveva una media di viremia di 4,9 log copie/ml, 11 con resistenze agli inibitori della proteasi, e 3 mutazioni degli analoghi della timidina, segno di resistenza agli NRTI.

Escludendo i dati dopo aver aggiunto un inibitore della proteasi, i pazienti con nessun farmaco attivo nel loro regime ottimizzato di background (26), hanno avuto un cambiamento della viremia nei valori di base di 0,7 log copie/ml dopo 24 settimane, rispetto a 1,7 log copie/ml, nei pazienti con almeno un NRTI attivo (28), e 2,9 log copie/ml, nei pazienti nuovi all’impiego di Enfurtivide (19).

La media dopo 24 settimane di terapia, nei cambiamenti di viremia dai valori di base nei soggetti con Elvitegravir/Ritonavir che hanno utilizzato Enfurtivide (19), è stata di 2,6 log copie/ml, rispetto 1,6 log copie/ml nei pazienti con inibitore della proteasi, con potenziatore farmacocinetico ed Enfurtivide (12).

Solamente due pazienti nel gruppo 125 mg Elvitegravir/Ritonavir hanno assunto anche un inibitore della proteasi in anticipo rispetto allo schema di studio alla sedicesima settimana; dopo 16 settimane, il 74% dei pazienti con Elvitegravir/Ritonavir con uso di Enfurtivide, aveva una viremia sotto le 50 copie/ml (14/19), rispetto al 25% del gruppo con inibitore della proteasi con potenziatore farmacocinetico ed Enfurtivide. (3/12).

In quei pazienti con Elvitegravir/Ritonavir, che hanno aggiunto anche un inibitore della proteasi (23), si è riscontrata una ulteriore diminuzione della viremia di 1,1 log copie/ml rispetto alla media, dopo 16 settimane.

 

Conclusioni

Basato su questi risultati, gli autori scrivono che “In pazienti trattati con Elvitegravir/Ritonavir nel dosaggio 125 mg, il farmaco produce una soppressione virale duratura, in presenza di un regime ottimizzato di background, senza l’aggiunta di inibitori della proteasi con potenziatore farmacocinetico.”

Inoltre “Sono stati pianificati ulteriori studi, di regimi farmacologici con Elvitegravir/Ritonavir 125 mg, e un regime ottimizzato di background con impiego di inibitori della proteasi con potenziatore farmacocinetico, regimi che potrebbero avere una maggiore attività antiretrovirale, visti gli esordi iniziali“.

 

FONTE: hivandhepatitis.com
Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv

 

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