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Errico presidente di NPS Italia Onlus al sindaco di Vignola: “Parole contro la legge 135, discriminanti, ignoranti e sierofobiche”

di Luca Negri
NPS aderisce al patto trasversale della scienza

Il presidente di NPS Italia Onlus al sindaco di Vignola: “Parole contro la legge 135, discriminanti, ignoranti e sierofobiche”

“Una polemica sulla pelle di soggetti indifesi, come i minori. Una dichiarazione discriminante, ignorante e siero fobica”. Così Margherita Errico, presidente di Nps Italia onlus, Network di persone sieropositive, commenta le parole del Sindaco di Vignola.

Il primo cittadino aveva detto: “Assurdo che gli studenti con l’Hiv possano andare a scuola e chi non rispetta l’obbligo venga multato”.

“Con questa dichiarazione torniamo indietro di 27 anni, e la cosa peggiore è che la polemica sia fatta sulla pelle di soggetti indifesi, quali i minori che qui sono stati tirati in ballo”. È netta l’opposizione di Margherita Errico, presidente nazionale Nps Italia onlus, Network di persone sieropositive, alle dichiarazioni del Sindaco di Vignola, riportate dalla Gazzetta di Modena.

Il primo cittadino, Simone Pelloni, polemizzando sull’obboligo vaccinale, aveva dichiarato alla stampa: “anche all’ammalato di Aids si garantisce il diritto allo studio, al non vaccinato lo si esclude dall’asilo nido e dalla scuola d’infanzia o lo si fa pagare una multa qualora non faccia i vaccini in tempi prestabiliti. Questo è un paradosso ovviamente assurdo”.
Parole che Margherita Errico ha detto di aver letto “con stupore e con sdegno”.La presidente di Nps Italia Onlus ha poi aggiunto “che l’indignazione per una dichiarazione così discriminante, ignorante e sierofobica debba essere totale e unanime.

Prima ancora di una legge sui vaccini, ne esiste una – e questo lo diciamo direttamente al signor Sindaco, che in virtù del suo ruolo non può ignorare l’esistenza di normative nazionali! – che risale al 1990 ma è tuttora in vigore”.

 

“È la legge 135 – ha spiegato Errico – che all’articolo 5 ‘Accertamento per l’infezione, comma 5, recita: ‘L’accertata infezione da HIV non può costituire motivo di discriminazione, in particolare per l’iscrizione alla scuola, per lo svolgimento di attività sportive, per l’accesso o il mantenimento di posti di lavoro’.
Immagino che per il Sindaco sia una sorpresa scoprire l’esistenza di una legge che tuteli le persone con Hiv, ma prima di fare certe dichiarazioni sarebbe bene prendere le giuste informazioni”.

“Ci teniamo invece a ringraziare il dott. Burioni, che ha spiegato scientificamente, e in modo molto chiaro, quale sia il principio di tutela di salute tra bambini vaccinati e non, e tra bambini Hiv+ e non.

E ringraziamo anche il dott. Calvano, alle cui precise dichiarazioni aggiungiamo le nostre, affinché si faccia la giusta e corretta informazione sui media rispetto ai principi di non discriminazione per le persone con Hiv.

Ricordiamoci – ha concluso il presidente Nps Italia – che discriminare un bambino è l’anticamera peggiore della discriminazione di tutte le persone Hiv+”.

Fonte: quotidiano sanità

 

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