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Epatite C: esperti, sfida “farmaci innovativi” ha creato nuovo modello

di Neptune
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Farmaci innovativi Epatite C: creato nuovo modelloEpatite C: esperti, sfida farmaci innovativi ha creato nuovo modello
“Con l’ingresso nel mercato dei farmaci innovativi contro l’Epatite C abbiamo imparato molto sulla negoziazione dei prezzi”.

Oggi abbiamo un modello di negoziazione che potra’ in futuro essere utile anche per altri farmaci innovativi. Come per esempio gli immunoterapici o nuove molecole a bersaglio molecolare. ” Lo ha detto all’AGI Antonio Gasbarrini, Professore di Gastroenterologia, Facolta’ di Medicina, Universita’ Cattolica del Sacro Cuore. Uno dei temi che verranno trattati domani, nell’ultimo giorno del “Sesto workshop di economia e farmaci in epatologia” WEF.”Dopo cinque edizioni, il nostro workshop ha convinto le istituzioni che i farmaci di nuova generazione contro l’Epatite sono davvero potenti”, ha detto Gasbarrini. “Fino ad oggi sono stati trattati oltre 40mila pazienti. Con l’ingresso nel mercato di nuove molecole altrettanto efficaci contro l’Epatite C. Ha aggiunto, speriamo che questi farmaci innovativi, oggi meno costosi di 5-6 anni fa, siano resi accessibili a tutti i pazienti, non solo quelli piu’ gravi”.

Di fatto, secondo gli esperti, la sfida affrontata dall’Aifa per bilanciare il diritto all’accesso ai farmaci innovativi con la sostenibilita’ economica per il sistema sanitario nazionale ha portato alla maturazione di un modello che potrebbe essere molto utile anche per le negoziazioni future.
“Ad esempio, abbiamo capito che e’ utile utilizzare gli schemi prezzo-volume. Ovvero negoziare con le aziende un prezzo piu’ basso all’aumentare del volume delle terapia acquistate. “Ha spiegato Americo Cicchetti, Professore di Organizzazione aziendale, Facolta’ di Economia, Universita’ Cattolica del Sacro Cuore.

“E ancora: abbiamo capito che solo la prima molecola che arriva sul mercato puo’ partire con un prezzo piu’ alto. Mentre le successive dovrebbero costare di meno. “Ha aggiunto. “Infine, per garantire un sistema sostenibile, non e’ sbagliato all’inizio – ha concluso Cicchetti – far accedere ai farmaci solo una categoria di pazienti. Nel caso dell’Epatite C quelli piu’ gravi. E poi successivamente, quando i prezzi si abbassano, allargare l’accessibilita’ a tutti”.

 

FONTE: agi.it

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