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Fattori genetici e lipodistrofia

di Luca Negri
Vaccinazione

Fattori genetici e lipodistrofiaNews tradotta da hivandhepatitis
Fattori genetici possono influenzare la perdita e l’accumulo di grasso nelle persone con HIV

I cambiamenti nella distribuzione del grasso e le altre complicazioni metaboliche conosciute come sindrome lipodistrofica sono di crescente interesse per le persone con HIV soprattutto se in terapia HAART.

La lipodistrofia è stata collegata alla terapia antiretrovirale e all’infezione stessa, ma non si presenta in tutti gli individui in trattamento e i suoi meccanismi di fondo così come i fattori di rischio sono ancora poco conosciuti.

Due pubblicazioni recenti suggeriscono che anche la genetica possa giocare un ruolo importante.

Nel primo studio pubblicato nel numero del 20 agosto della rivista AIDS i ricercatori hanno condotto un’indagine sul ruolo delle variazioni genetiche nelle complicanze metaboliche associate alla HAART.

E’ stato eseguito un’esame dei tratti metabolici di un gruppo di 189 pazienti arruolati nel  ACTG 5005s,un sottostudio metabolico del trial clinico ACTG 384, che paragona i regimi terapeutici contenenti efavirenz (Sustiva) rispetto a nelfinavir (Viracept) e zidovudine/lamivudine (AZT/3TC; Retrovir/Epivir) rispetto a stavudine/didanosine (d4T/ddI; Zerit/Videx) nei pazienti naive.

I ricercatori hanno individuato quasi 300 polimorfismi di singoli nucleotidi, SNPs( che costituiscono la manifestazione più comune di instabilità genetica) o variazioni in specifiche posizioni dei geni associati a disfunzione metabolica.

Risultati

• E’ stato identificato un sottogruppo di pazienti con un normale profilo metabolico iniziale, ma che ha poi sviluppato un significativo incremento di lipidi e insulino resistenza dopo l’inizio della haart

• Questo sottogruppo ad alto rischio di variazioni metaboliche ha anche avuto significativi cambiamenti nella morfologia corporea (soprattutto perdita di grasso a livello delle gambe-lipoarofia).

• L’analisi genetica ha rilevato che un polimorfismo a singolo nucleotide (spesso definito Single Nucleotide Polymorphism o SNP) nella resistina, già implicato con obesità e insulino resistenza era molto comune in questo gruppo di pazienti

Sulla base di questi risultati i ricercatori hanno concluso che variazioni genetiche che coinvolgono la resistina sono associate con le conplicazioni metaboliche provocate dalla HAART.

La resistina, prodotta dal tessuto adiposo (elevata ad esempio nel diabete tipo 2), si sospetta possa essere il legame tra l’obesità e l’insulino-resistenza .
Negli esperimenti sui topi, l’aumento della resistina è stato associato ad elevate quantità di glucosio rilevato a digiuno nel sangue.
Facendo congetture sul meccanismo di fondo che può spiegare dei loro risultati gli autori hanno scritto che “esiste la  possibilità che le persone con HIV in haart ,  con un’infezione cronica , abbiano un incremento di resitina indotto da molecole proinfiammatorie del lipopolisaccaride  e  TNF-alpha “(citochina pro-infiammatoria che viene sintetizzata da diversi tipi di cellule in risposta a stimoli infettivi).

Per stabilire un collegamento tra infiammazione, livello di resistina e genotipo sarà importante negli studi futuri sulle persone in terapia, determinare i livelli di molecole come TNF-alfa e misurare la concentrazione della proteina C reattiva (CRP) nel sangue.

La CRP è una sostanza prodotta dal fegato e poi rilasciata nel circolo sanguigno. In condizioni normali i suoi livelli nel sangue sono bassi, ma in presenza di un’infezione o di uno stato infiammatorio possono aumentare anche di migliaia di volte nel giro di poche ore
Sebbene, a livelli fisiologici, il TNF-alfa svolga un ruolo importante nella difesa immunitaria e nella guarigione delle ferite, un eccesso nella sua produzione può portare a conseguenze sfavorevoli.

I ricercatori suggeriscono come potenziale strategia l’utilizzo di agenti che riducono la resistina come i PPAR-gamma agonisti (pioglitazone e rosiglitazone) — “che potrebbero avere un impatto benefico nella lipodistrofia.”

Bristol-Myers Squibb R&D, Princeton, NJ; University of Pennsylvania, Philadelphia, PA; University of California, San Francisco, CA; University College Dublin, Dublin, Ireland; Harvard Medical School, Boston, MA; Indiana University School of Medicine, Indianapolis, IN.

Nel secondo studio pubblicato nel numero do AIDS del 12 settembre i ricercatori italiani  del team ICoNA hanno valutato l’influeza del polimorfismo genetico sulla lipodistrofia associata alla terapia antiretrovirale.

L’analisi ha coinvolto 255 pertecipanti

E’ stata valutata la distribuzione e l’associazione con lipoatrofia e lipoaccumulo di vari polimorfismi precedentemente implicati nel metabolismo del glucosio , dei lipidi e nella apoptosi

Gli autori hanno suggerito che “il polimorfismo genetico di geni coinvolti in apoptosi e nel metabolismo degli adipociti(cellule adipose)è in relazione con la lipodistrofia associata alla terapia antiretrovirale.
E’ stato particolarmente evidenziato il ruolo del genotipo ApoC3-455 nella lipoatrofia e le due varianti del AR-beta-2 nel lipoaccumulo.”

Hanno quindi suggerito che ” Data l’alta prevalenza dei polimorfismi analizzati e l’abbondante presenza in letteratura  di studi che riportano l’associazione di alcuni di questi con la lipodistrofia e visto il costo relativamente basso e fattibile del test genetico, sarebbe opportuno determinare la predisposizione genetica di ogni singolo paziente HIV-1+ all’inizio della terapia.”

Ciò renderà possibile disegnare regimi terapeutici individuali per evitare la rapida comparsa di effetti collaterali e prendere adeguate misure per ritardare l’emergere della lipodistrofia.

Department of Clinical Sciences, ‘Luigi Sacco’ Hospital, University of Milan, Milan, Italy; Department of Biomedical Sciences, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy; Department of Medicine, Surgery, and Dentistry, ‘San Paolo’ Hospital, University of Milan, Milan, Italy; Royal Free and University College Medical School, London, UK; Infectious Diseases Clinic, S.M. Annunziata Hospital, Antella, Firenze, Italy; Clinic of Infectious and Tropical Diseases, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy.

9/16/08

References

K Ranade, W Geese, M Noor, and others. Genetic analysis implicates resistin in HIV lipodystrophy. AIDS 22(13): 1561-1568. August 20, 2008.
(Abstract).

B Zanone Poma, A Riva, M Nasi, Milenab, and others (for the ICONA Foundation Study Group). Genetic polymorphisms differently influencing the emergence of atrophy and fat accumulation in HIV-related lipodystrophy. AIDS 22(14): 1769-1778. September 12, 2008. (Abstract).

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv/AIDS
La copia e diffusione di tale testo è possibile citando, per cortesia, la fonte della traduzione

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