Home Farmaci anti HIV Gilead presenta al meeting Hiv Glasgow 2020 i risultati su BIC/FTC/TAF degli studi di switch e dell’analisi dello studio “Real World” e BICSTaR

Gilead presenta al meeting Hiv Glasgow 2020 i risultati su BIC/FTC/TAF degli studi di switch e dell’analisi dello studio “Real World” e BICSTaR

di Luca Negri
Gilead presenta al meeting Hiv Glasgow 2020 i risultati su BIC/FTC/TAF degli studi di switch. e dell'analisi dello studio “Real World” e BICSTaR

–  Le persone con HIV passate a BIC/FTC/TAF da regimi a base di un PI (protease inhibitor) potenziato hanno ottenuto una soppressione virale sostenuta fino a 156 settimane –

– Lo studio (tuttora in corso) sullo switch condotto in una popolazione di soggetti dai 65 anni in su di età dimostra che BIC/FTC/TAF sostiene la soppressione virale per 72 settimane –

– I risultati clinici e gli esiti riferiti dai pazienti nelle persone con HIV in trattamento con BIC/FTC/TAF nel corso dello studio internazionale BICSTaR hanno dimostrato nei contesti di pratica clinica un’efficacia terapeutica continuata e un profilo di sicurezza a lungo termine –

Foster City (California, USA), 5 ottobre 2020 – Gilead Sciences, Inc. ha annunciato i risultati dello studio a lungo termine, i quali hanno dimostrato che le persone con HIV che sono passate al regime a singola compressa con somministrazione una volta al giorno BIC/FTC/TAF (bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg compresse) da un regime basato su un inibitore della proteasi potenziato costituito da atazanavir (ATV) o darunavir (DRV) più emtricitabina (FTC)/tenofovir disoproxil fumarato (TDF) o abacavir (ABC)/lamivudina (3TC) hanno mantenuto la soppressione virologica (definita come HIV-1 RNA <50 copie/ml), senza resistenza emergente, per un massimo di 156 settimane. Nel corso dello studio (Studio 1878), BIC/FTC/TAF è stato generalmente ben tollerato, con minime variazioni della velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), dei lipidi e del peso per 96 settimane. L’evento avverso correlato al farmaco più comune è stato il mal di testa (2%). L’endpoint primario era alla settimana 48; i risultati del periodo di estensione in aperto fino alla settimana 156 sono stati presentati al meeting HIV Glasgow 2020.

Ulteriori dati sullo switch presentati hanno incluso un’analisi aggregata di sei studi che hanno valutato l’efficacia del passaggio a BIC/FTC/TAF tra le persone con HIV con soppressione virologica che presentavano le più comuni mutazioni di resistenza emergenti dal trattamento (M184V/I). Nell’analisi, delle 2034 persone con HIV che sono passate a BIC/FTC/TAF è stata eseguita genotipizzazione retrospettiva del DNA provirale su campioni di riferimento del 90% (1824/2034) dei partecipanti allo studio e la mutazione M184V/I preesistente è stata rilevata nel 10% (182/1824). Tra i soggetti con resistenza preesistente, il 98% (n = 179/182) dei partecipanti con M184V/I ha mantenuto la soppressione virale con BIC/FTC/TAF al punto dell’ultima visita dello studio (24-156 settimane), senza alcuna resistenza emergente al trattamento.

I risultati supportano la continua valutazione di BIC/FTC/TAF come un’opzione efficace e durevole per le persone con HIV virologicamente soppresse e con resistenza nota. L’uso di BIC/FTC/TAF in soggetti con resistenza nota ai componenti di BIC/FTC/TAF è sperimentale.

L'inibitore del capside lenacapavir, somministrato semestralmente, ha un'elevata barriera alla resistenza ai farmaci e nessuna resistenza crociata con altre classi
Hiv Glasgow 2020

Gilead ha anche presentato i nuovi risultati di uno studio in aperto di fase IIIb, i quali hanno dimostrato che le persone a partire dai 65 anni di età che sono passate a BIC/FTC/TAF (n = 86) da Genvoya (elvitegravir 150 mg/cobicistat 150 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 10 mg,), o da un regime di trattamento completo basato su TDF, hanno mantenuto elevati tassi di soppressione virologica, in assenza di fallimenti virologici o resistenza emergente, per 72 settimane. I risultati rafforzano BIC/FTC/TAF come opzione di trattamento efficace e generalmente ben tollerata, dotata di un’elevata barriera alla resistenza, nella crescente popolazione di anziani con HIV. Nel corso dello studio sono stati segnalati due (2%) eventi avversi di Grado 3-4 correlati al farmaco in studio; non sono stati segnalati eventi avversi gravi considerati correlati al farmaco in studio.

Con l’avanzare dell’età, le persone con HIV hanno esigenze diverse e in continua evoluzione e richiedono terapie antiretrovirali che rispondano a queste esigenze. I dati presentati al meeting HIV Glasgow confermano che BIC/FTC/TAF è un’efficace opzione di trattamento a lungo termine, che può aiutare a raggiungere questo obiettivo”, ha affermato Hal Martin, Executive Director, Clinical Research, Virology presso Gilead Sciences. “È motivo di orgoglio per Gilead vedere che la triplice terapia moderna con il backbone F/TAF continua a dimostrare un’efficacia duratura, con un profilo di sicurezza consolidato, in un’ampia gamma di persone con HIV”.

Gilead ha anche presentato i dati di uno studio osservazionale “real-world” globale, BICSTaR, che mira a valutare l’efficacia, la sicurezza e gli esiti riferiti dai pazienti (Patient Reported Outcomes) del trattamento con BIC/FTC/TAF in 1400 persone con HIV in Germania, Canada, Francia e Paesi Bassi. Tra i 513 partecipanti arruolati che hanno completato 12 mesi di trattamento, i risultati della coorte clinica “real-world” hanno dimostrato efficacia (in base alla soppressione virologica definita come HIV-1 RNA <50 copie/ml) nel 100% (n = 74) dei partecipanti naïve al trattamento e nel 96% (n = 357) di quelli con esperienza di trattamento, con la disponibilità di un follow-up a 12 mesi in pratica clinica di routine. In particolare, oltre un terzo dei partecipanti aveva più di tre comorbidità al basale. Durante lo studio, BIC/FTC/TAF è stato generalmente ben tollerato, e non sono emerse mutazioni primarie di resistenza ai componenti di BIC/FTC/TAF. Gli eventi avversi correlati al farmaco più comuni sono stati gastrointestinali (2%) e neuropsichiatrici (4%).

Durante il meeting è stata anche presentata un’analisi preliminare e descrittiva degli esiti riportati dai pazienti dopo 12 mesi di trattamento con BIC/FTC/TAF nello studio BICSTaR, i cui risultati sottolineano l’importanza di raccogliere tali esiti al fine di comprendere l’impatto sullo stato di salute mentale, sulla qualità della vita correlata alla salute e sulla soddisfazione del trattamento tra le persone con HIV, tutti dati che potrebbero informare le strategie di trattamento per questi gruppi.

A prescindere dal fatto che le persone con HIV siano naïve al trattamento o abbiano effettuato uno switch, è incoraggiante vedere i risultati di questa analisi sull’impatto del trattamento con BIC/FTC/TAF nella pratica clinica”, ha affermato Fernando Bognar, Vice President, Medical Affairs, HIV presso Gilead Sciences. “Gli esiti riferiti dai pazienti osservati nello studio BICSTaR sono particolarmente importanti, in quanto forniscono una comprensione più olistica dell’impatto sulla qualità della vita percepito dalle persone con HIV”.

In Europa, BIC/FTC/TAF è indicato per il trattamento dell’infezione da HIV-1 negli adulti senza evidenza presente o passata di resistenza virale alla classe degli inibitori dell’integrasi, a emtricitabina o a tenofovir. Non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio di BIC/FTC/TAF nei pazienti con clearance della creatinina stimata (CrCl) maggiore o uguale a 30 ml/min. BIC/FTC/TAF ha un regime di somministrazione una volta al giorno, non richiede l’esecuzione di test per HLA-B 5701 e non ha alcuna restrizione in termini di assunzione di cibo, carica virale al basale o conta dei linfociti CD4. 

Non esiste alcuna cura per l’HIV o l’AIDS.

Controindicazioni

  • Co-somministrazione: non utilizzare BIC/FTC/TAF con dofetilide o rifampicina.
  • Avvertenze e precauzioni
  • Interazioni farmacologiche: vedere le sezioni Controindicazioni e Interazioni farmacologiche. Considerare il potenziale di interazioni farmacologiche prima e durante la terapia con BIC/FTC/TAF, e monitorare le reazioni avverse.
  • Sindrome da immunoricostituzione: è stata segnalata sindrome da immunoricostituzione, inclusa la comparsa di disturbi autoimmuni con tempo di insorgenza variabile.
  • Insufficienza renale di nuova insorgenza o peggioramento della stessa: con l’uso di profarmaci di tenofovir sono stati segnalati casi di insufficienza renale acuta e sindrome di Fanconi. Negli studi clinici con BIC/FTC/TAF non sono stati riscontrati casi di sindrome di Fanconi o di tubulopatia renale prossimale (PRT, proximal renal tubulopathy). Non avviare BIC/FTC/TAF in pazienti con clearance della creatinina (CrCl) stimata <30 ml/min. I pazienti con funzionalità renale compromessa e/o che assumono agenti nefrotossici (compresi i FANS) sono a maggior rischio di reazioni avverse correlate al rene. Interrompere BIC/FTC/TAF nei pazienti che sviluppano riduzioni clinicamente significative della funzione renale o evidenza di sindrome di Fanconi.

Monitoraggio renale: prima di iniziare BIC/FTC/TAF, quando lo si avvia e durante la terapia valutare la creatinina sierica, la CrCl, il glucosio nelle urine e le proteine ​​nelle urine in tutti i pazienti, come clinicamente appropriato. Nei pazienti con malattia renale cronica, valutare il fosforo sierico.

  • Acidosi lattica ed epatomegalia grave con steatosi: con l’uso di analoghi nucleosidici, inclusi FTC e TDF, sono stati riportati casi con esito fatale. Interrompere BIC/FTC/TAF in presenza di referti clinici o di laboratorio indicativi di acidosi lattica o pronunciata epatotossicità, comprese epatomegalia e steatosi in assenza di marcati aumenti delle transaminasi.

Reazioni avverse

  • Le reazioni avverse più comuni (incidenza ≥5%; tutti i gradi) negli studi clinici fino alla settimana 144 sono state diarrea (6%), nausea (6%) e cefalea (5%).

Interazioni farmacologiche

  • Scheda tecnica: per ulteriori informazioni su controindicazioni, avvertenze e interazioni farmacologiche potenzialmente significative, inclusi commenti clinici, consultare la scheda tecnica completa di BIC/FTC/TAF.
  • Enzimi/trasportatori: i farmaci che inducono la P-gp o che inducono sia il CYP3A sia l’UGT1A1 possono ridurre sostanzialmente la concentrazione dei componenti di BIC/FTC/TAF. I farmaci che inibiscono la P-gp, la BCRP o che inibiscono sia il CYP3A sia l’UGT1A1 possono aumentare in modo significativo le concentrazioni dei componenti di BIC/FTC/TAF. BIKTARVY può aumentare la concentrazione di farmaci che sono substrati di OCT2 o MATE1.
  • Farmaci che influenzano la funzione renale: la somministrazione concomitante di BIKTARVY con farmaci che riducono la funzione renale o competono per la secrezione tubulare attiva può aumentare le concentrazioni di FTC e di tenofovir e il rischio di reazioni avverse.

Dosaggio e somministrazione

  • Dosaggio: Pazienti di peso ≥25 kg: 1 compressa una volta al giorno, con o senza cibo.
  • Compromissione renale: non raccomandato nei pazienti con CrCl <30 ml/min.
  • Compromissione epatica: non raccomandato nei pazienti con grave compromissione epatica.
  • Prima dell’inizio o all’avvio: testare i pazienti per l’infezione da HBV.
  • Prima dell’inizio, all’avvio e durante il trattamento: come clinicamente appropriato, valutare la creatinina sierica, la CrCl, il glucosio nelle urine e le proteine ​​nelle urine in tutti i pazienti. Nei pazienti con malattia renale cronica, valutare il fosforo sierico.

Gravidanza e allattamento

  • Gravidanza: non sono disponibili dati sufficienti sull’uomo riguardo all’uso di BIKTARVY durante la gravidanza. Dolutegravir, un altro inibitore dell’integrasi, è stato associato a difetti del tubo neurale. Discutere il rapporto rischi-benefici dell’uso di BIKTARVY durante la gravidanza e il concepimento. È stato istituito un Antiretroviral Pregnancy Registry (APR). I dati disponibili dell’APR per FTC non mostrano differenze nei tassi di difetti congeniti rispetto a una popolazione statunitense di riferimento.
  • Allattamento: le donne con infezione da HIV-1 devono essere istruite affinché non allattino, a causa della possibilità di trasmissione dell’HIV-1.

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di BIC/FTC/TAF è disponibile sul sito web dell’EMA, all’indirizzo www.ema.europa.eu

Fonte: Comunicati Gilead Sciences

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