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HCV: approvato in Italia l’uso della molecola che elimina la malattia

di sert_budrio
Nuovi farmaci per Epatite C: Aifa esclude persone con HIV dall’accesso rapido

HCV: approvato in Italia l’uso della molecola che elimina la malattiaIl trattamento a base di Sofosbuvir consentirà di curare la maggioranza dei pazienti eradicando il virus HCV anche nelle forme avanzate che portano al trapianto. Dal Ministero della Salute un fondo da 1,5 mld di euro in due anni per il «superfarmaco».

Approvato anche in Italia, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il nuovo trattamento per HCv (epatite C) a base di Sofosbuvir, molecola in grado di eradicare il virus in poche settimane.

Come spiega il professor Mario Rizzetto, Docente di Gastroenterologia presso l’Università di Torino e Direttore della Struttura Complessa S.C Gastroenterologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, «considerata la sua elevata efficacia e sicurezza, il farmaco consentirà di curare la maggioranza dei pazienti con epatite cronica C, eradicando il virus anche nelle forme avanzate che portano al trapianto, evitando la temuta reinfezione dell’innesto epatico che vanifica troppo spesso il successo del trapianto stesso».

Unico neo il prezzo: al sistema sanitario costerà 35-40 mila. Per chi lo comprerà in farmacia, senza dover aspettare, quasi 75 mila euro.

La malattia

L’epatite C è una malattia del fegato causata dal virus HCV. La sua presenza è in grado di scatenare una reazione immunitaria che, a lungo termine, danneggia in maniera irreversibile l’organo. Un’infiammazione generalizzata capace di distruggere le cellule del fegato. Un processo che con il passare del tempo porta ad una sempre più ridotta funzionalità epatica. Le conseguenze sono facilmente intuibili: il virus dell ’epatite C è la causa principale delle cirrosi e dei tumori al fegato. Non solo, in Europa e negli Stati Uniti la patologia è la causa principale di ricorso al trapianto di fegato.

I numeri

In Italia è difficile fare una stima delle persone affette. I dati sono incerti per una mancanza di campagne di screening. Alcune statistiche affermano si tratti di 800 mila persone. Il dato certo è che oggi i malati da trattare subito sono 300 mila. Numeri importanti fortunatamente in diminuzione. Oggi, grazie alla prevenzione, l’ondata di nuove infezioni si è sensibilmente ridotta. Purtroppo però la malattia, essendo spesso priva di sintomi, continua silente per anni fino allo stato di cirrosi. Oggi, purtroppo, di epatite C si muore ancora. Molte persone, proprio per l’assenza di sintomi, scoprono di aver contratto l’infezione quando il danno al fegato è già importante. E’ questo il vero problema legato alla patologia.

Il prezzo La ricerca ha fatto passi da gigante e Sofosbuvir è il primo di una lunga serie di farmaci che sbarcheranno sul mercato per eradicare la malattia. Sino ad oggi sono rimasti incerti i fondi per garantire l’accesso a tutti. «Nell’attesa delle risorse aggiuntive necessarie a garantire un accesso universale alla terapia, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha indicato i criteri di priorità di assegnazione della cura per i pazienti con patologia più grave» spiega Rizzetto. Secondo stime molto approssimative sarebbero 300 mila le persone Ma questi ultimi rappresentano solo la punta dell’iceberg. Idealmente le persone da trattare sarebbero tutte quelle positive al virus dell’epatite C.

L’intervento del Governo

Curare precocemente significherebbe sradicare il virus prima che danneggi irreversibilmente il fegato. Questo, sul lungo periodo, permetterebbe di risparmiare notevolmente poiché la persona non andrà più incontro a cirrosi e trapianto di fegato. Ed è proprio a questo che devono aver pensato al Ministero. La Lorenzin ha infatti da poco formulato un emendamento nella legge di Stabilità per mettere a disposizione dei cittadini il medicinale gratuitamente. Costo? un miliardo e mezzo in due anni (750 milioni l’anno). I soldi utilizzati sono quelli che verrebbero risparmiati grazie alla eliminazione della malattia.

 

FONTE: lastampa.it

 

 

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