Home Attualità HIV/AIDS e cura TAT. Parola a Margherita Errico

HIV/AIDS e cura TAT. Parola a Margherita Errico

di Luca Negri
HIV/AIDS e cura TAT. Parola a Margherita Errico

HIV/AIDS e cura TAT. Parola a Margherita Errico

Oggi 15 febbraio 2019, è stato pubblicato da Quotidianosanità.it un articolo a firma della nostra presidentessa Margherita Errico volto a chiarire la situazione in merito alla notizia comunicata nei giorni scorsi dall’Istituto Superiore di Sanità circa la scoperta del “vaccino TAT” per la cura contro HIV/AIDS.

La notizia data nei giorni scorsi dall’Iss è fuorviante perché non si tratta di “vaccino Tat” bensì di una cura che andrebbe a potenziare gli antiretrovirali e che consentirebbe di sospenderli riducendo così i loro effetti collaterali, diradando la somministrazione di farmaci ad un livello tale che la qualità della vita delle persone con Hiv aumenterebbe moltissimo. Quindi questa è la buona notizia, non si discute, ma perché parlare ancora di vaccino se vaccino non è?

Ieri 14 febbraio le associazioni di lotta all’Aids, hanno incontrato finalmente la ministra Giulia Grillo dopo oltre 6 mesi dal suo insediamento per fare il punto sulle strategie di prevenzione e terapia dell’Hiv, connesse ancora alla mancata attuazione del PNAIDS e di altre attività in seno al Ministero della Salute che da anni svolgiamo come associazioni facenti parte di un organo consultivo. Ma non è su questo che intendo soffermarmi.

In qualità di presidente di NPS non ho potuto fare a meno di chiedere spiegazioni sulla recentissima pubblicazione, il giorno 13 febbraio, da parte dell’ISS della notizia sul “vaccino contro l’Hiv” e della ripresa di questa notizia a cascata da parte di testate nazionali on line e non, di tg e radio sulla svolta che stavamo aspettando.

Essendo noi un’associazione nazionale di riferimento sia in campo di prevenzione che per il supporto delle persone con Hiv siamo stati subissati di messaggi sull’attendibilità di questa notizia, su quando sarà possibile guarire dall’Hiv, di voler entrare subito nei trial ed essere arruolati per guarire … messaggi che sono circolati in particolare tra le persone con Hiv alimentando false speranze e aspettative sulla possibilità di eradicare il virus.

Leggi tutto l’articolo su quotidiano sanità

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più