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Hiv e giovani, il ministero della Salute vara un progetto legato al web

di Luca Negri
Hiv e giovani, il ministero della Salute vara un progetto legato al web

Hiv e giovani, il ministero della Salute vara un progetto legato al web

L’obiettivo è analizzare la rete internet come fonte di informazione sulla percezione del problema.

Hiv e giovani: In considerazione dei fondi disponibili per l’esercizio finanziario 2018, pari a 114.067 euro e da erogare quale contributo alle spese sostenute dagli enti proponenti/esecutori dei progetti, la Sezione del volontariato per la lotta contro l’Aids del Comitato Tecnico-Sanitario ha individuato un’area tematica sulla quale concentrare l’intero contributo economico del ministero della Salute.

Il progetto ha per titolo: Hiv e giovani: valutazione di contenuti web come strumento informativo utile alla prevenzione dell’Hiv e alla diffusione di comportamenti corretti. Analizzare il web come fonte di informazioni sulle percezioni dei giovani relative all’infezione da Hiv, ai fattori di rischio e allo stigma, per orientare una prevenzione mirata.

L’avviso è rivolto esclusivamente a enti del Sistema sanitario nazionale, università pubbliche, istituti pubblici di ricerca. Questi ultimi, se non operanti sull’intero territorio nazionale, dovranno essere autorizzati a partecipare dalla Regione competente per località di sede legale.

I progetti, della durata di 24 mesi, dovranno essere redatti utilizzando esclusivamente il format di progettazione allegato all’avviso, che andrà compilato sulla base delle indicazioni contenute nella Guida alla progettazione, anch’essa allegata all’avviso.

I progetti devono avere sviluppo nazionale, assicurando lo svolgimento di attività riferite ai territori di almeno cinque regioni, con garanzia di rappresentanza geografica del Nord (Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige), del Ventro (Marche, Umbria, Toscana, Lazio) e del Sud, isole comprese (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna).

A tale scopo, dovranno essere coinvolte tre o più associazioni, radicate nel territorio, di cui almeno tre con presenza nazionale. Per tale si intende l’esistenza di sedi operative aperte stabilmente nelle tre aree geografiche citate e in almeno cinque regioni.

Le proposte progettuali saranno prese in considerazione da un comitato di valutazione, composto da rappresentanti del ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria e della Sezione del volontariato per la lotta contro l’Aids del Comitato Tecnico-Sanitario.

Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le 24 del 22 ottobre 2018, esclusivamente all’indirizzo pec dgprev@postacert.sanita.it e per conoscenza agli indirizzi mail a.caraglia@sanita,it e p.rosi@sanita.it.

Redazione Nurse Times

Fonte: www.salute.gov.it

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