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Hiv-Hcv: nessun trapianto per i pazienti coinfetti a Cagliari

di Luca Negri
Hiv, switch a emtricitabina/rilpivirina/tenofovir alafenamide

Hiv-Hcv: nessun trapianto per i pazienti coinfetti a Cagliari Continuano i problemi con i costosi farmaci anti HCV e in questo caso si parla di pazienti coinfetti HIV-HCV, più precisamente pazienti che sono in attesa di trapianto e rischiano di morire. Tutto questo succede in Sardegna e noi raccogliamo la denunciadi Luchino Chessa, infettivologo  e epatologo dell’ospedale universitario di Cagliari.
La vita è preziosa e vanno subito aiutate le persone più a rischio.

La denuncia “L’arrivo degli antivirali indiretti è un cambio epocale, da estendere a più pazienti dando la priorità a persone con HIV-HCV

Autore: Redazione Casteddu Online 

Luchino Chessa, infettivologo e epatologo dell’ospedale universitario di Cagliari racconta la situazione cagliaritana nell’inchiesta sui nuovi farmaci contro l’epatite C pubblicata nel primo numero di LILAnews​, la nuova testata giornalistica di approfondimento edita dalla Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids​.

“I pazienti coinfetti da Hiv e Hcv con epatocarcinoma che ho avuto, sono tutti già morti – ­ ha spiegato il medico ­ -Questo perché non fanno in tempo ad essere trapiantati. E’ difficile riuscire a trapiantare i pazienti cirrotici con e senza epatocarcinoma coinfetti”.

Per il professore, l’arrivo degli antivirali diretti è un “cambio epocale” da estendere a più pazienti dando la priorità a persone con Hiv e Hcv. Il Centro per lo Studio delle Malattie del Fegato, del Dipartimento di Medicina Interna diretta dal Prof. Paolo Emilio Manconi dell’Azienda Ospedaliero­Universitaria di Cagliari​, è uno dei più importanti tra i dodici centri prescrittori dei nuovi farmaci in Sardegna.

Raccontare il mondo dell’Hiv portando sotto la lente d’ingrandimento i temi che la Lila segue quotidianamente: dalla prevenzione all’accesso alle cure, dall’educazione sessuale al contrasto alla discriminazione.

Fonte originale: castedduonline.it

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