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HIV : nuove opzioni di trattamento

di Silvia Bandini
Anticorpo neutralizza il 98% dei ceppi di HIV, vaccino più vicino?

trattamentoStudi* atti a sviluppare un trattamento contro l’HIV con un numero inferiore di farmaci – che potrebbero essere somministrati tramite un’ iniezione mensile o trimestrale – hanno riportato risultati incoraggianti.

Di solito la cART comprende tre o più farmaci diversi. Due farmaci nucleoti(si)dici – per esempio Truvada e Kivexa e il terzo farmaco da un’altra classe, come ad esempio i non-nucleosidici, gli inibitori della proteasi o gli inibitori dell’integrasi.

L’approccio testato dai ricercatori non richiedeva l’assunzione di nucleosidici a lungo termine.

A persone naive è stato prima somministrato un trattamento relativamente convenzionale per sei mesi – due nucleosidici e un nuovo farmaco, cabotegravir, un inibitore dell’integrasi di ultima generazione. Una volta raggiunta una carica virale non rilevabile, sono passati a un regime di due farmaci – cabotegravir e la rilpivirina, entrambi assunti per via orale a dosaggio giornaliero. Il trattamento è durato per quasi due anni.

I loro risultati sono stati confrontati con un gruppo di controllo che ha preso due nucleosidici ed efavirenz. I due gruppi hanno avuto risultati simili sia in termini di abbattimanto della carica virale che nel rafforzare il sistema immunitario, ma con meno effetti collaterali.
Ciò conferma che il regime di due farmaci può funzionare bene per le persone che hanno già raggiunto una carica virale non rilevabile con un regime di tre farmaci.

I ricercatori ora vogliono provare a sviluppare sia cabotegravir che rilpivirina in soluzione iniettabile per ottenere un più ampio spettro d’azione e quindi la possibilità di essere assunti solo a cadenza mensile o trimestrale, piuttosto che in pillole giornaliere.

Fonte e dettagli in lingua inglese: Aidsmap

Reference

*Margolis DA et al. Cabotegravir and rilpivirine as 2-drug oral maintenance therapy: LATTE W96 results. 2015 Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI), Seattle, abstract 554LB, 2015.

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv

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