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HIV: uno sguardo globale all’offerta dei servizi

di Luca Negri

HIV: uno sguardo globale all’offerta dei serviziLe principali agenzie per la salute internazionali (UNAIDS, WHO, UNODC) hanno individuato un pacchetto base di servizi e trattamenti per la prevenzione e la cura dell’infezione HIV, ma non è ancora chiaro il livello di copertura non solo a livello nazionale, ma anche continentale e mondiale.

Un team di ricercatori referente per le Nazioni Unite sull’HIV e l’uso di droghe per via iniettiva, ha condotto un’interessante rassegna sistematica allo scopo di quantificare la copertura dei servizi di assistenza garantiti per questa patologia. La raccolta e la selezione dei materiali (database, internet, materiale scientifico no profit e istituzionale) è stata curata da numerosi esperti nazionali e agenzie UN e sono stati raccolti i dati relativi ai programmi nazionali per lo scambio di aghi e siringhe pulite, la distribuzione di preservativi, le terapie sostitutive, test e counselling per l’HIV, le terapie antiretrovirali.

Come prevedibili, i dati hanno restituito una copertura dei servizi che varia notevolmente a seconda della zona geografica considerata. L’Australasia è la regione con la più alta percentuale di programmi per lo scambio di aghi e siringhe, mentre l’America Latina, l’area caraibica, l’Africa del nord e Subsahariana sono le zone meno servite.

L’offerta di terapie sostitutive varia da circa un beneficiario ogni 100 consumatori di droga per via iniettiva in zone come l’Asia centrale, l’America Latina e l’Africa Subsahariana, a livelli molti alti come quelli in Europa (61 beneficiari ogni 100).
Il numero di pazienti che ricevono terapie antiretrovirali oscilla tra meno di 1 ogni 100 utilizzatori di droga positivi all’HIV (Cile, Kenya, Pakistan, Russia, Uzbekistan) a più di 100 nei paesi europei.
Questi dati offrono un quadro complessivo che evidenzia l’urgenza e la necessità di aumentare la disponibilità di tali servizi soprattutto nelle popolazioni a rischio.

Fonte:  dronet.org

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