Home Altre patologie HIV/HCV : cannabis e resistenza insulinica

HIV/HCV : cannabis e resistenza insulinica

di Silvia Bandini
HIV/HCV : cannabis e resistenza insulinica

resistenza insulinicaIl consumo di cannabis è associato ad un ridotto rischio di resistenza insulinica nelle persone con co-infezione HIV / HCV , secondo uno studio condotto da ricercatori francesi riportato nell’ edizione on line di Clinical Infectious Diseases.
I consumatori di cannabis – indipendentemente dalla frequenza di utilizzo – avevano il 60% in meno di probabilità di avere resistenza all’insulina (IR) rispetto ai non utilizzatori.

“Questo è il primo studio longitudinale che documenta il rapporto tra la riduzione del rischio di IR e cannabis in una popolazione particolarmente interessata dalla resistenza insulinica ” hanno commentato gli autori.
L’infezione da HCV è associata ad un aumentato rischio di insulino-resistenza e diabete di tipo 2. Una preoccupazione in più per la salute anche associata alla scarsa risposta alle terapie anti-HCV a base di interferone.

Molte persone con HCV sono co-infette con HIV, altra infezione associata a insulino-resistenza. Le cause possono includere gli effetti infiammatori dell’HIV non trattato , gli stili di vita, e disturbi del metabolismo lipidico causato da alcuni farmaci antiretrovirali.

Il consumo di cannabis è comune tra le persone con HIV e HCV. Può aumentare l’appetito (e aumento di peso), ma il suo uso è stato anche associato con obesità ridotta, e può quindi ridurre il rischio di insulino-resistenza.
Non si sa molto degli effetti del consumo di cannabis sul rischio di insulino-resistenza e diabete. I pochi studi che sono stati condotti hanno dimostrato che l’uso del farmaco è stato associato a un calo di insulina a digiuno, alla riduzione del rischio di resistenza all’insulina e a un minor rischio di diabete.

I ricercatori francesi dello studio ANRS CO13 HEPAVIH hanno monitorato 703 persone con HIV e HCV per 60 mesi per valutare se l’uso di cannabis ha ridotto il rischio di insulino-resistenza.

I partecipanti allo studio sono stati valutati al basale e ogni dodici mesi. Ad ogni visita hanno completato un questionario relativo alla frequenza del loro uso di cannabis nelle ultime quattro settimane – mai, a volte, spesso, tutti i giorni. I dati hanno tenuto conto anche di altre variabili associate con l’insulino-resistenza, definite come HOMA-IR> 2.77.
La maggior parte (n = 459) dei partecipanti erano uomini e l’età media era di 45 anni. Alla prima visita di studio, l’uso di cannabis recente è stata riportata dal 45% dei partecipanti, il 21% ha usato il farmaco di tanto in tanto, il 12% ha riportato un uso regolare e il 13% un consumo di cannabis quotidiano. Il valore di HOMA-IR medio al basale era 2,06.

Complessivamente, il 46% dei partecipanti aveva un valore HOMA-IR sopra 2.77 durante il follow-up.

Alla prima analisi degli autori hanno dimostrato che il consumo di cannabis a qualsiasi livello è stato associato ad un ridotto rischio di insulino-resistenza. Altri fattori associati ad un ridotto rischio di resistenza all’insulina includevano bere tre o più tazze di caffè al giorno, differenza di genere, e carica virale HIV rilevabile. La staduvina (d4T) era l’unico farmaco anti-HIV associato a insulino-resistenza. La cirrosi epatica ha aumentato il rischio di insulino-resistenza di circa il 50%, e l’obesità ha aumentato il rischio di quattro volte.

All’analisi multivariata, il rapporto tra l’uso di cannabis a qualsiasi livello e riduzione del rischio di insulino-resistenza (OR = 0.4; 95% CI, 0,2-06) è stato confermato dopo aver tenuto conto del genere, della carica virale HIV, dell’uso di stavudina e del consumo di caffè.
Le analisi di sensibilità hanno confermato l’associazione tra uso di cannabis e riduzione del rischio di insulino-resistenza.

I ricercatori hanno fatto notare che l’associazione tra l’uso di cannabis, l’obesità e la riduzione del rischio di insulino-resistenza è in linea con precedenti ricerche condotte negli Stati Uniti e con altri studi di laboratorio.

“Ci sono diverse terapie farmacologiche a base di cannabis che vengono utilizzate per indicazioni specifiche (ad esempio, riduzione dei sintomi della sclerosi multipla),” concludono gli autori. “I vantaggi di questi prodotti per i pazienti interessati da un aumento del rischio di insulino-resistenza e diabete devono essere valutati nella ricerca e nella pratica clinica.”

Reference

Carrieri MP et al. Cannabis use and reduced risk of insulin-resistance in HIV-HCV infected patients: a longitudinal analysis (ANRS HEPAVIH CO-13). Clin Infect Dis, online edition, 2015.

Fonte: Aidsmap

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv
In caso di utilizzo si prega di citare la fonte

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più