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Ho fatto sesso senza usare precauzioni

di sert_budrio

Ho fatto sesso senza usare precauzioniUna “dimenticanza” tipica delle teenager alla prima esperienza, ma non solo. Sono molte le donne cui capita di non usare anticoncezionali, nonostante siano consapevoli dei rischi di infezione da malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze non desiderate, perché?
Lo abbiamo chiesto a 4 di loro che ora dicono: ho fatto sesso non protetto, e ho imparato che…

Con o senza, cambia poco. L’idea che col preservativo il sesso sia meno piacevole è stata smentita da uno studio di un team dell’Indiana University, che ha registrato nella stragrande maggioranza degli intervistati una pari soddisfazione con o senza: il sesso con il preservativo è “molto eccitante e piacevole”, esattamente come farlo senza protezione.

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Quattro italiane su 10 sotto i 25 anni
non usano contraccettivi alla prima esperienza sessuale, e per il 35% delle giovanissime non usare alcuna protezione è la normalità. Lo ha rilevato il sondaggio nazionale “Le ragazze italiane: sessualità e contraccezione”, effettuato dalla Società italiana di ginecologia ed ostetricia (Sigo). Il comportamento a rischio è aumentato nel corso di questi anni, perché rispetto a un sondaggio analogo del 2010, le giovanissime che affrontano la prima esperienza sessuale senza precauzione sono aumentate del 5%. Rischiando una gravidanza indesiderata, ma soprattutto le malattie sessualmente trasmesse.

Secondo i dati del Centro operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno ci sono circa 4 mila nuove diagnosi di infezione da Hiv (3.800 nel 2012), circa dieci persone al giorno che nell’80% dei casi hanno contratto il virus per via sessuale. Di questi nuovi casi, 400 hanno meno di 25 anni, il 21% del totale sono donne intorno ai 36 anni, mentre alcune decine sono tra i 10 e 19 anni. I teen-agers sono fra le categorie più a rischio, infatti, sono 2 milioni i ragazzi sieropositivi nel mondo, la maggior parte nell’Africa sub-sahariana e negli ultimi dieci anni è cresciuto di un terzo il numero degli adolescenti che ha contratto il virus. Questi dati non sono un segreto, né una novità, eppure ancora molte donne accettano o scelgono di fare sesso senza protezione. Ecco quattro storie:

Miriam, 20 anni, Milano
«Ho trascorso la serata del sabato sera con gli amici passando da un locale all’altro. Alle quattro di mattina, sono rientrata a casa con 4 cocktail in corpo e il ragazzo che puntavo da un mese. Siamo entrati nella mia camera baciandoci e dopo pochi minuti eravamo nudi sotto le lenzuola. Al momento del dunque pensavo che lui tirasse fuori un preservativo, invece, è andato tranquillo, senza usare nessuna protezione. Io ero troppo presa per interrompere il rapporto, ma l’indomani quando sono tornata sobria mi sono arrabbiata con me stessa e con lui. Davanti alle mie proteste lui si è stupito, e senza vergognarsi mi ha detto che se la ragazza di turno non l’ho obbliga non usa mai il preservativo. Mi sono sentita persa. Al lunedì ero già dalla ginecologa per capire cosa dovevo fare per porre rimedio alla mia stupidità. La dottoressa mi ha spiegato che oltre alla gravidanza indesiderata potevo rischiare malattie gravissime, come ad esempio l’HIV. Ma come ho fatto a mettere in pericolo la mia salute per una notte di sesso? Per fortuna, dopo pochi giorni mi sono arrivate le mestruazioni e i test per le malattie trasmissibili sessualmente, sono risultati negativi. Ho imparato la lezione e da quel giorno per sicurezza ho messo nel borsellino due preservativi».

Lucilla, 28 anni, Siena
«La mia storia è quasi banale. M’innamoro di uno bellissimo che mi fa sentire come in una favola. Mi sembra di toccare il cielo con un dito, è attento, generoso, sa cucinare, e il sesso con lui è il massimo. Poi un giorno mentre è sotto la doccia gli arriva un sms sul telefonino, non resisto e lo leggo. È un messaggio d’amore molto spinto. L’ho presa malissimo, prendo i miei vestiti e vado via senza neppure salutarlo. Ho deciso di fargliela pagare e per dimostrargli che ero più forte di lui, la sera stessa ho fatto sesso con il primo che mi è capitato. Senza protezione. Ho capito da subito che lui non usava il preservativo né con me e neanche con le tantissime altre. Ma non m’importava, il dolore per il tradimento mi sembrava molto più grave di come mi stavo comportando. Poi ho cominciato a star male e in un momento di lucidità ho preso un appuntamento con una psicoterapeuta. Poche sedute e ho cambiato tutto. L’ho lasciato con un sms e ho capito che posso vivere anche senza fidanzato. Ho vissuto con la paura di aver preso l’aids per un anno, il test è risultato negativo e ritrovato la pace. Ma mi sono beccata l’infezione da HPV, il papilloma virus, ho fatto molte cure e tuttora sono sotto controllo. Adesso per informare le altre donne, faccio la volontaria in un consultorio per adolescenti»

Magda, 39 anni, Bologna
«Fin da giovanissima ho fatto l’amore con molto piacere, addirittura fino ai 30 anni pensando ‘ogni lasciata è persa’. Ero orgogliosa della mia indipendenza e della mia capacità di prendere i rapporti in modo leggero. Fino ai 35 anni ho sempre mollato io gli uomini, con i quali facevo sesso assolutamente senza protezione. Poi mi sono innamorata di un ragazzo di 28 anni, un’altra generazione e un’altra testa. L’ho capito subito, perché fin dalla prima volta si è rifiutato, con mia grande sorpresa, di fare sesso senza protezione. Non solo la prima volta, ma sempre. Per rispetto nei miei confronti, di se stesso, di una gravidanza indesiderata e della nostra libertà, mi diceva. Siamo stati insieme 5 anni e con lui ho sperimentato una sessualità che non conoscevo: lenta, sensuale, profonda, esattamente il contrario del mio modo irruente e sbrigativo usato fino ad allora. Ci siamo lasciati quando lui mi ha detto che voleva un figlio, e io no. Ho ripreso come prima: sesso ogni volta che posso. Ma solo con preservativo. Mi fa sentire libera, pulita e mi eccita ugualmente. Ringrazio il mio ex-fidanzato per avermi contagiato il suo senso di responsabilità. Ora caccio via, anche dal letto, quelli che ci provano a farlo senza. Rispetto alla mia salute sono un’altra donna».

Angela, 53 anni, Roma
Da 8 anni ho l’abitudine di fare sesso con la protezione, non vado neanche al bar sotto casa, senza un preservativo in borsa. E da quando sono in menopausa, che mi ha tolto l’ansia di restare incinta, pretendo di non avere la paura di beccarmi una qualsiasi malattia. Durante l’amore mi rilasso, mi dedico al piacere, mi godo tutto e di più. Per molti anni da giovane ho fatto sesso come volevano i miei fidanzati, stabili o occasionali. Molte volte senza preservativo. Per timidezza, fragilità, per non perderli o anche solo per non imbarazzarli. Però mi sentivo sempre a disagio. Ero in paranoia, prima, durante e dopo. Temevo di restare incinta, delle malattie non sapevo molto. Nessuno mi spiegava qualcosa, la famiglia, la scuola, le amiche, la ginecologa dove andavo per fare il pap test o il medico della mutua. Nulla di nulla. E allora non c’era internet. Poi per lavoro, mi sono occupata di salute e mi si è spalancata una porta: ho capito che l’Hiv non era una malattia “da prostitute, gay o tossici” come si pensava negli anni 80, ma una malattia sessualmente trasmissibile. Che poi fare l’amore senza precauzioni non era solo rischiare l’aids, ma il papilloma virus e altre malattie veneree. Ho capito che avevo il dovere di tutelare la mia salute, per me stessa e per le persone che mi volevano bene. E che gli uomini che mi chiedevano di fare sesso senza preservativo erano degli egosti. Ho imparato a dire di no, ad affermare la mia personalità, a volermi bene. Potevo farlo prima, ma meglio tardi che mai».

HO FATTO SESSO NON PROTETTO, E ORA?
La pillola del giorno dopo
«In caso di rapporto non protetto o se si è rotto il preservativo, il rimedio è la pillola del giorno dopo. Si tratta di un contraccettivo composto di due pillole a base di un progestinico con un dosaggio 10-15 volte maggiore rispetto al dosaggio giornaliero (1,5 mg) da assumere entro le 72 ore successive al rapporto. Non interrompe un’eventuale gravidanza, ma interferisce con il picco dell’ormone Lh che porta all’ovulazione, ritardando o annullando la fertilità della donna. Le mestruazioni possono comparire subito oppure alla data presunta. La pillola del giorno dopo, viene spesso confusa con il Mifepristone, noto come RU-486, il farmaco utilizzato per l’interruzione volontaria della gravidanza», spiega la dottoressa Sarah Salmona, ginecologa all’Ospedale Policlinico Mangiagalli- Regina Elena di Milano.

Il decalogo della Lega Italiana per la Lotta contro AIDS
1. Solo se è per entrambi la prima volta, puoi pensare unicamente a evitare una gravidanza indesiderata.
2. L’infezione si può prendere con rapporti vaginali, ma anche anali. Usa in tutti i casi il preservativo.
3. I rapporti sessuali possono trasmettere malattie anche senza eiaculazione. Il coito interrotto non protegge dall’Hiv, né dalle altre infezioni a trasmissione sessuale.
4. La possibilità di contrarre l’infezione aumenta in relazione al numero di rapporti non protetti.
5. Il contagio del virus Hiv non sempre avviene al primo rapporto, ma se hai avuto fortuna una volta, non sfidare il destino.
6. Non pensare di essere esente dal contagio solo perché hai superato gli anta. Più del 22% delle donne che nel 2011 sono risultate positive all’HIV aveva più di 45 anni. Nel 2011 è stata diagnosticata l’infezione da Hiv ad una donna di 76 anni.
7. Usa sempre il preservativo per proteggerti oltre che dall’HIV, dall’epatite B, dall’Herpes genitale, dalla sifilide, dal papilloma virus e da tutte le infezioni da funghi.
8. Le donne per la conformazione degli organi genitali sono più esposte all’infezione, soprattutto se non hai un compagno fisso, fai usare sempre il profilattico.
9. Molte donne contraggono l’Hiv dal marito o dal compagno, per rapporti di lui al di fuori della coppia.
10. Se hai dei sospetti sulla fedeltà del tuo partner, convincilo a fare il test con te.

FONTE: d.repubblica.it

 

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