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How To Survive A Plague

di Luca Negri

How To Survive A Plague

E’ uscito il 21 settembre 2012 negli USA il film documentario sulla storia dell’attivismo, con proiezioni gratutite per i giovani, gli attivisti e le persone con HIV durante il weekend a New York, Los Angeles, San Francisco e Chicago.

 

How To Survive A Plague

“How To Survive A Plague” è la storia mai raccontata dell’attivismo dei pazienti, la storia di un gruppo improbabile di giovani, uomini e donne, di due gruppi, ACT UP e TAG che davanti all’indifferenza governativa verso una malattia che li stava uccidendo, con il loro innovativo movimento di massa, sono scesi in piazza, hanno fatto arte, rumore, protesta e hanno fatto la differenza.

 

Anche grazie a loro l’AIDS da condanna a morte certa si è trasformata in malattia cronica.
Fuori dalle stanze del potere, hanno agito manifestando con striscioni e megafoni, al tavolo con i ricercatori hanno acquisito le conoscenze sul virus ed hanno promosso un cambiamento negli approcci di ricerca, hanno spinto per accelerare la sperimentazione delle terapie, per trovare nuovi trattamenti, hanno discusso le questioni etiche, esplorato il contesto politico, e infine, convinto chi aveva in mano il potere ad unirsi a loro. Tutto questo senza mai deviare dall’ obiettivo fondamentale: trovare farmaci per salvare le loro vite e quelle di milioni di persone.
Un attivismo che, da allora, è stato poi replicato anche nella lotta contro molte altre malattie come il cancro o le malattie cardiache.

 

Con libero accesso ad una fonte inesauribile di filmati d’archivio mai visti prima dal 1980 e ’90, il regista David France mette lo spettatore nel mezzo delle azioni controverse, degli incontri infuocati, dei fallimenti strazianti e delle scoperte entusiasmanti di questi eroi in divenire.
Per arrivare alla fine dei giorni più bui dell’ epidemia con lo svuotamento dei reparti AIDS negli ospedali americani.

Questi sforzi degli attivisti hanno creato quello che oggi è conosciuto come empowerment del paziente, protagonista e promotore della cura e della salute, non solo propria ma di tutti.
Un attivismo che ha varcato le frontiere degli Stati Uniti, esattamente come ha fatto il virus, per diffondersi in Europa, Africa, India e Asia, dove sono nati gruppi locali con lo stesso obiettivo: un trattamento migliore e più accessibile, ma anche diritti e lotta alle discriminazioni.

In attesa e nella speranza che questo documentario possa arrivare anche nel nostro paese dove regna ancora una grande ignoranza sul virus e sulle persone che col virus convivono, dove circolano leggende metropolitane sulle modalità di contagio e permangono comportamenti discriminatori e stigma, possiamo vedere il trailer e visitare sito ufficiale.

All’interno di quest’ultimo si può leggere la guida su come scatenare il potere che permette di sopravvivere ad una piaga: Apprendere, Lottare e Amare sono in grado di scatenare un grande potere di cambiamento.

La loro storia , il loro forte senso di comunità e di responsabilità condivisa, la loro perseveranza, può essere fonte d’ispirazione per una futura generazione di attivisti che possa rinvigorire la lotta per la giustizia sanitaria.
Questo è il modo per cambiare il mondo.

 

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv.info
Fonte originale: http://surviveaplague.com/

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