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Identificata una nuova classe di farmaci con potenzialità antivirali

di sert_budrio
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Identificata una nuova classe di farmaci con potenzialità antiviraliNews tradotta da hivandhepatitis
Secondo un report pubblicato nel numero di gennaio 2014 del Journal of Virology, un nuovo gruppo di farmaci conosciuti come analoghi ribonucleosidici

– relativi agli inibitori della trascrittasi inversa, che attualmente costituisce l’ossatura della terapia di combinazione – ha dimostrato in studi di laboratorio buona attività antivirale, fermando la replicazione virale interrompendo la produzione del DNA dell’HIV, o causando mutazioni letali.

I ricercatori dell’Università del Minnesota, hanno scoperto questa serie di composti, di una classe completamente nuova, che hanno attività contro il virus dell’immunodeficienza umana. Questi composti rappresentano un nuovo target potenziale per lo sviluppo di farmaci anti HIV e la possibilità di nuove opzioni terapeutiche future.

Conosciuti come analoghi ribonucleosidici 8-azadenosina, formicina A, 3 desauridina, 5 fluorocitidina e 2 C metilcitidina, sono stati in grado di fermare la replicazione e la diffusione dell’HIV, bloccando la sintesi del DNA del virus o inducendo delle mutagenesi letali. La mutagenesi letale annienta il virus HIV inducendolo a diverse mutazioni fino al punto della sua estinzione.

Il composto 3 desauridina ferma il virus creando numerose mutazioni del virus stesso, che risulta quindi non più in grado di diffondersi nell’organismo e infettare altre cellule. Gli altri composti causano un blocco precoce della sintesi del DNA dell’HIV, prevenendo quindi il virus dal divenire in grado di replicarsi. Studi precedenti a questo, hanno determinato che alcuni analoghi ribonucleosidici hanno un forte impatto sulla sintesi del DNA dell’HIV, un processo denominato trascrittasi inversa. L’estensione di questa capacità antivirale, non era precedentemente nota.

“E’ un’idea controintuitiva”, dichiara il virologo Louis Mansky, dell’Università del Minnesota. “Non si pensava che questi analoghi ribonucleosodici fossero generalmente in grado di fermare la sintesi del DNA dell’HIV – un passo fondamentale della replicazione virale. Comunque non conosciamo ancora tutti i dettagli di come questi particolari composti fermino il virus nel suo percorso.”

La ricerca, se riproducibile in vivo, potrebbe fornire nuove opzioni terapeutiche ed economicamente conventienti, per contrastare la rapida mutazione del virus e trattare le resistenze virali indotte dai farmaci attualmente in commercio. Gli analoghi ribonucleosidi contro l’HIV creati in laboratorio, sono meno costosi degli altri analoghi desossiribonulesodici, che sono attualmente la chiave dei farmaci impiegati per fermare la replicazione virale.
Inoltre la similarità degli analoghi ribonucleosidi con gli analoghi desossiribonucloesidici potrebbe velocizzare il processo di sviluppo.

FONTE: hivandhepatitis.com
Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv/AIDS.
In caso di utizzo si prega di citare la fonte della traduzione.

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