Home Congressi Il trattamento dell’HIV nei bambini

Il trattamento dell’HIV nei bambini

di Luca Negri
Congresso Ias2013

Il trattamento dell’HIV nei bambiniDopo la presentazione delle nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il trattamento dell’HIV alla 7° Conferenza dell’International AIDS Society, gli esperti di pediatria hanno lanciato un appello a incrementare gli sforzi per estendere la diagnosi precoce nei bambini e mettere a punto farmaci più facili da assumere per loro.

Le nuove linee guida OMS raccomandano che tutti i bambini al di sotto dei cinque anni inizino immediatamente il trattamento. La stessa raccomandazione è rivolta anche ai bambini di età uguale o superiore ai cinque anni con una conta dei CD4 inferiore alle cellule per mm3.La difficoltà maggiore per il trattamento precoce dei bambini consiste nella mancata diagnosi dell’infezione nelle prime settimane dopo la nascita.

Secondo gli esperti, un enorme passo avanti per aumentare le diagnosi sarebbe l’introduzione dei test diagnostici per l’HIV all’interno dei centri di vaccinazione, dove oltre l’80% delle madri in Africa sub-sahariana porta i figli

Positivo sarebbe anche un miglioramento dei sistemi informativi sanitari, dato che una mancata diagnosi di un bambino può essere dovuta al fatto che non ne è stata segnalata l’esposizione al virus.

Una maggiore integrazione tra servizi di cura per bambini e quelli per adulti, con più personale specializzato in cure pediatriche, potrebbe consentire di incrementare il numero di bambini che iniziano le terapie anti-HIV. Nei paesi a basso e medio reddito, ci sono due milioni di bambini già eleggibili per il trattamento che ancora non lo ricevono e, con le nuove linee guida, se ne aggiungeranno altri 750.000.Per avvicinare sempre più persone al test e al trattamento, sono utili gli interventi di sensibilizzazione e informazione a livello locale sull’infezione, i sintomi e il trattamento.

Molti genitori, infatti, non sanno che i loro figli possono aver contratto l’HIV anche se ancora non mostrano segni di malattia.Gli esperti riuniti a un incontro satellite dedicato all’accesso al trattamento pediatrico dell’HIV hanno convenuto che, per stimolare l’entrata in terapia, sarà fondamentale sviluppare nuovi farmaci pensati per i bambini.

Non tutti gli antiretrovirali, infatti, sono disponibili in formulazioni adatte; molti sono difficili da assumere; e inoltre non ci sono combinazioni a dosi fisse per il trattamento pediatrico. Sono già allo studio nuove formulazioni che si spera siano autorizzate entro il 2015.

“Per tradurre nella pratica le raccomandazioni [delle linee guida OMS] e ottenere risultati in termini di accesso al trattamento, sarà necessario tutto il sostegno possibile da parte delle associazioni benefiche, le agenzie di controllo nazionali e internazionali, i programmi HIV nazionali, la società civile e le persone sieropositive stesse”, commenta il dott. Marc Lallemant, responsabile del programma pediatrico Drugs for Neglected Diseases Initiative.

 

FONTE: aidsmap

Traduzione a cura di LILA

 

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più