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Il vaccino per l’HIV che genera anticorpi ampiamente neutralizzanti supera il primo studio sulla sicurezza negli esseri umani

di Luca Negri
Il vaccino per l'HIV che genera anticorpi ampiamente neutralizzanti supera il primo studio sulla sicurezza negli esseri umani

A CROI 2020, la notizia di come gli scienziati abbiano sviluppato il primo vaccino per l’HIV che induce le cellule umane a generare anticorpi ampiamente neutralizzanti contro l’HIV.

La maggior parte dei vaccini funziona inducendo le cellule B del sistema immunitario a produrre anticorpi.  Sebbene in passato alcune sperimentazioni avessero dimostrato che certi vaccini per l’HIV possono indurre risposte anticorpali al virus, questi si sono rivelati inefficaci (come nel caso del recente studio HVTN 702) o solo marginalmente efficaci (come nello studio sul vaccino RV 144).

Gli anticorpi ampiamente neutralizzanti (bNAb) potrebbero costituire la base di potenti vaccini e trattamenti, anche grazie alla loro azione contro un’ampia varietà di ceppi virali.  L’anno scorso, un vaccino per l’hiv oggetto di studio ha indotto con successo la produzione di bNAb nelle scimmie.  Lo studio è al momento in corso sugli esseri umani.

Quest’anno, a CROI è stata presentata una tecnologia diversa: uno studio del National Institutes of Health degli Stati Uniti che ha utilizzato un vaccino a vettore virale.  Si tratta del guscio dell’adenovirus AAV-8, i cui geni virali sono stati sostituiti da spezzoni di DNA che codificano per la produzione di VRC07, un bNAb ampiamente utilizzato negli studi per sviluppare il trattamento, la PrEP e una cura per l’HIV.

In uno studio sulla sicurezza di fase I, il vaccino è stato somministrato a otto volontari HIV-positivi.  Ai primi tre volontari è stata somministrata una dose di 50 miliardi di genomi vettoriali per chilogrammo di peso corporeo.  Tre mesi dopo, ad altri due volontari è stata somministrata una dose di vaccino contenente dieci volte il numero di vettori per chilogrammo (500 miliardi).  Agli ultimi tre volontari è stata somministrata una dose cinquanta volte superiore alla dose originale (2,5 trilioni di vettori/kg).

Tutti i volontari a cui è stato somministrato il vaccino hanno prodotto anticorpi VRC07, in misura maggiore o minore.  Tuttavia, trattandosi di uno studio sulla sicurezza, non sappiamo ancora se i livelli di VRC07 prodotti siano sufficienti per un effetto antivirale.

Questo studio è la prima prova che un vaccino può indurre la produzione di bNAb negli esseri umani.

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