Home Epatiti In futuro basterà una sola pillola per eradicare l’infezione

In futuro basterà una sola pillola per eradicare l’infezione

di sert_budrio
Talassemia nei pazienti con Epatite C. Premiato ospedale Cervello

In futuro basterà una sola pillola per eradicare l’infezione
«Le opzioni terapeutiche di cui disponiamo, incluse le più recenti, nonostante la loro indiscutibile efficacia, lasciano aperti numerosi problemi: sono attive principalmente contro i genotipi 1 e 4 di HCV, e molto meno efficaci per circa un terzo dei pazienti, quelli con genotipo 2 e 3, e non danno risposte soddisfacenti in presenza di cirrosi compensata e scompensata.

Mancano tuttora strategie terapeutiche alternative per i pazienti non responsivi ai regimi interferon-free e a tutto questo si aggiunge il problema della sostenibilità, visto che per queste nuove combinazioni terapeutiche il costo oscilla tra 60 e 90.000 euro per ogni ciclo di cura».Questi i problemi oggi nella lotta all’epatite C secondo Antonio Craxì, professore ordinario di Gastroenterologia all’Università degli Studi di Palermo.

Problemi che presto potrebbero avere soluzioni se fossero ulteriormente confermati i dati emersi nei giorni scorsi a Boston, dove è in corso il 65° Meeting Annuale dell’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD). I dati – derivanti da uno studio di fase II – riguardano le due molecole grazoprevir ed elbasvir, antivirali ad azione diretta di seconda generazione sviluppati dall’azienda MSD.

I due farmaci, somministrati una volta al giorno in combinazione, hanno evidenziato altissimi tassi di risposta virologica a 12 settimane su una popolazione che comprendeva pazienti con cirrosi, co-infettati con Hiv o con precedente fallimento alla terapia. La nuova combinazione è risultata efficace anche senza l’aggiunta di ribavirina e rappresenta un passo ulteriore verso regimi interferon-free e ribavirin-free. Nella fase III dello sviluppo clinico le due molecole vengono già studiate come unica pillola in mono-somministrazione.

«Tutte le categorie di pazienti con HCV cronica trattati con grazoprevir/elbasvir evidenziano tassi di risposta terapeutica almeno del 90%: in pratica significa che in 9 pazienti su 10 il virus scompare, sia nei pazienti con lunga storia di malattia come i cirrotici, sia in quelli con storia più recente e meno severa», ha illustrato l’epatologo Savino Bruno.

«Grazoprevir ed elbasvir sono molto efficaci, maneggevoli e ben tollerati e grazie alla loro importante barriera genetica consentono di limitare al minimo l’insorgenza di ceppi virali resistenti. La brevità di questi regimi virali accorcia i tempi della sperimentazione e, se questi risultati verranno confermati, in futuro tutti i pazienti con HCV cronica potrebbero essere curati facilmente e in modo sicuro anche dai medici di medicina generale».

 

FONTE: healthdesk.it

 

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