Home Immigrazione Informazione, prevenzione e cure per immigrati

Informazione, prevenzione e cure per immigrati

di Luca Negri

Una cosa di cui si parla poco in italia, e non solo, è la situazione della salute degli immigrati.
Relativamente poi all’Hiv, sia come prevenzione e cura, non se ne parla proprio e gli immigratigli, regolari o irregolari che siano,  si eclissano.
Dunque per chi fa prevenzione sul territorio su HIV/AIDS, il mondo degli immigrati, è un universo a sè, difficele da comprendere e da esplorare.

La strada più logica è risultata quella di avvicinare chi di loro è già integrato, cercando di informarli e formarli sul tema, perchè possano colloquiare con gli altri.
Tutto questo innanzitutto per un problema di comunicazione, ma soprattutto perchè ogni etnia ha i suoi usi costumi e paure.

A Ravenna ad esempio, dove ospitiamo una quarantina di etnie diverse, fortunatamente esiste un progetto della AUSL con  corsi per far avvicinare gli immigrati alle strutture, per convincerli a fare il TEST Hiv ed in definitiva per sondare il loro mondo, dove nella maggioranza dei casi anche il solo sospetto di sieropositività è una cosa vergognosa, da nascondere a quelli della propria etnia e dunque a tutti, uno stigma.
Tutto ciò quest’anno si è tradotto in pratica con l’organizzazione di una Conferenza pubblica preceduta da due corsi, uno sulla prevenzione e uno indirizzato alle Donne.

Sicuramente anche in altri comuni o regioni sono in fase di studio, o già avviati progetti simili anche se, in base all’indagine condotta dall’associazione “Medici del mondo”, per gli immigrati clandestini, in Europa l’accesso alle cure resta spesso solo sulla carta, come riportato da fonte aduc nel seguente articolo.

Medici Mondo: cure mediche usufruite solo da un quarto dei clandestini

Per gli immigrati clandestini in Europa l’accesso alle cure mediche resta spesso solo sulla carta. La denuncia arriva dall’associazione ‘Medici del Mondo’ che ha condotto un’indagine in sette diversi paesi dell’Ue, tra cui l’Italia.
In assenza di dati sull’argomento, l’organizzazione diffusa in diverse parti del mondo, ha interrogato un campione di 835 immigrati irregolari oltre che in Italia, in Spagna, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia e Portogallo.

Pur con le differenze di legislazione da un paese all’altro, se il 78% delle persone in linea del tutto teorica avrebbe avuto diritto ad una copertura sanitaria, nella pratica ne ha beneficiato concretamente solo il 24%. Ma in Italia, dove e’ previsto un accesso pressoche’ totale (99,3%), l’inchiesta (136 i clandestini consultati) indica che ne ha usufruito un piu’ della meta’, ossia il 55,2% degli interrogati.

L’indagine – presentata oggi a Bruxelles in vista della conferenza europea su salute e immigrazione che si terra’ giovedi’ e venerdi’ prossimi a Lisbona – indica tra le principali cause del mancato accesso alle cure soprattutto la cattiva informazione. Nel 32% dei casi i clandestini dicono di non conoscere i loro diritti alle cure, mentre il 24% teme che andando all’ospedale possa essere denunciato; non poche anche le barriere linguistiche. Il deficit d’informazione e’ alto, si legge nel rapporto di ‘Medici del Mondo’, in Italia ed ancora di piu’ in Belgio e Francia.

Poche donne immigrate clandestinamente, ad esempio, sanno che possono vaccinare gratuitamente i loro figli. Il 54% degli immigrati interrogati nei sette paesi Ue presi in esame afferma di non sapere che puo’ usufruire di un test gratuito per l’Hiv: in Italia la percentuale sale fino al 63% e in Grecia all’83,7%.
‘I ‘sans-papiers’ sono le persone piu’ vulnerabili di fronte alle epidemie e paradossalmente quelle piu’ lontane dai servizi sanitari. L’assenza di cure – spiega la presidente dell’associazione in Spagna, Teresa Gonzalez – mette in pericolo le persone interessate, ma anche l’intera comunita”.

L’associazione ‘Medici del Mondo’, che ha creato due anni fa un osservatorio sull’accesso alle cure, sottolinea che le persone interessate dall’indagine vivono tutte in condizioni difficili: il 40% ha un alloggio precario e l’11% vive per strada, ma in Italia il 60% dice di avere un lavoro (in Francia il 34% e in Belgio il 40%). Solo due su dieci ritengono di non essere in buona salute. Un terzo degli interrogati nel nostro Paese ha problemi di alcolismo e un 18,8% fa uso di droghe.
In Italia l’accesso alle cure gratuite per gli immigrati irregolari e’ garantito all’ospedale per interventi essenziali e urgenti, maternita’, vaccinazioni o malattie infettive. Tra i paesi esaminati e’ in Grecia la norma piu’ restrittiva che praticamente rende l’accesso alle cure quasi impossibile.

Fonte: aduc

Potrebbe interessarti anche

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che ti stia bene, ma se lo desideri puoi disattivarli. Accetto Scopri di più