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Alto tasso di ipertensione nelle persone con HIV negli Stati Uniti con “opportunità mancate” di diagnosi e cura

di Luca Negri
Elevato tasso di Ipertensione nelle persone con HIV negli Stati Uniti con "opportunità mancate" di diagnosi e cura

Ipertensione nelle persone con HIV negli Stati Uniti , con “opportunità mancate” di diagnosi e cura

NdR: Questa ricerca sulla ipertensione nelle persone con HIV e rischio cardiovascolare, anche se specifica per gli Stati Uniti, dà sicuramente spunti di riflessione anche nella gestione dei pazienti nel nostro paese.
Da noi fortunatamente non serve “l’assicurazione sanitaria” (in USA la mancanza di quest’ultima è considerata un fattore di rischio per la qualità delle cure!).

Elevato tasso di Ipertensione nelle persone con HIV negli Stati Uniti con "opportunità mancate" di diagnosi e curaInvece per quanto riguarda le persone HIV positive che vivono in carcere in Italia, di cui molti si dimenticano, vorremmo sperare che siano monitorati anche per le malattie cardiovascolari.
Per finire riferendomi ai nostri reparti di Malattie Infettive, una volta misuravano anche la pressione sanguigna.
Che dire ormai nella routine delle visite programmate è una pratica un pò dimenticata, se non sollecitata dal paziente, viene eseguita raramente, oppure relegata ai medici generici i quali spesso sono troppo occupati a fare ricette o impegnative per inviare i pazienti dai vari specialisti.

Vi è un’alta prevalenza di ipertensione tra i pazienti sieropositivi negli Stati Uniti e molti di questi non ricevono una terapia anti ipertensiva. Questo è stato segnalato da una ricerca nei centri di malattie infettive .

Complessivamente, il 42% dei pazienti è stato classificato come iperteso, al 13% di questi pazienti non è stata diagnosticata, con un ulteriore 26% dove l’ipertensione è incontrollata nonostante la terapia.

“Abbiamo scoperto che circa un paziente su otto soffre di ipertensione non diagnosticata e non trattata”.
“Dal momento che le persone che vivono con l’HIV sono a maggior rischio di ipertensione e delle sue complicanze, inclusa la malattia cardiovascolare, l’importanza dello screening dell’ipertensione da parte dei medici, con l’intento di trattare efficacemente la patologia, non può essere minimizzata.”

I fattori di rischio per l’ipertensione non trattata comprenddono la giovane età , il sesso maschile, l’assenza di assicurazione e la recente detenzione.

Le malattie cardiovascolari sono oggi una delle principali cause di gravi malattie e morte nei pazienti con HIV e l’ipertensione è un fattore di rischio riconosciuto e potenzialmente modificabile per prevenire malattie cardiovascolari. Diversi studi hanno dimostrato un’aumentata prevalenza di ipertensione tra i pazienti sieropositivi.

La corretta diagnosi e trattamento della Ipertensione nelle persone con HIV è una parte importante della riduzione del rischio di malattia cardiovascolare nei pazienti HIV positivi. I ricercatori hanno quindi stimato la prevalenza dell’ipertensione nonché la sua diagnosi, il trattamento ed il controllo, in un campione rappresentativo a livello nazionale di pazienti adulti che hanno ricevuto cure per l’HIV negli Stati Uniti nel 2013 e 2014.

I pazienti sono stati arruolati nel progetto di monitoraggio medico. I dati sono stati raccolti tramite interviste o dalle loro cartelle cliniche.

Ipertensione nelle persone con HIV è stata definita secondo tre criteri: diagnosi (diagnosi documentata di ipertensione), trattamento (prescrizione di farmaci antipertensivi) e valori di ipertensione (ultime due letture pari o superiori a 140/90 mm / Hg). I pazienti con ipertensione sono stati classificati come non diagnosticati e non trattati; ipertensione trattata e controllata; ipertensione trattata e controllata; non classificato (dati mancanti, o trattamento in corso e criteri di pressione alta, ma senza una diagnosi).

Un totale di 8.631 pazienti sono stati inclusi nell’analisi. Complessivamente, il 42% delle persone era iperteso. Di questi il 13% non è stato diagnosticato e non è stato trattato, il 49% è stato trattato e controllato, il 26% è stato trattato e non controllato e il 12% non è stato classificato.
La prevalenza complessiva di ipertensione era molto superiore al 29% osservato nella popolazione generale degli Stati Uniti.

“Le persone con HIV che hanno ricevuto assistenza medica negli Stati Uniti hanno un’alta prevalenza di ipertensione, concludono gli autori dello studio. “Gli infettivologii potrebbero perdere l’opportunità per diagnosticare e trattare l’ipertensione tra i loro pazienti affetti da HIV, in particolare quelli che sono più giovani e hanno meno accesso alle cure. È importante migliorare lo screening e la gestione dell’ipertensione per prevenire gli esiti di malattia cardiovascolare, per i quali il paziente che vive con HIV presenta un rischio elevato “.

Leggi i dettagli della ricerca in lingua originale su: aidsmap

Traduzione e adattamento a cura di Poloinformativohiv/AIDS
La copia e diffusione di tale testo è possibile citando, per cortesia, la fonte della traduzione

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