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Se la candida facilitasse la trasmissione dell’HIV?

di Luca Negri
Se la candida facilitasse la trasmissione dell’HIV?

La candida e la trasmissione del virus HIV

Malgrado la vastità di informazioni su HIV (virus dell’immunodeficienza umana) e malattie sessualmente trasmissibili, il numero delle nuove infezioni continua a crescere rapidamente in tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Più di un terzo dei soggetti affetti da HIV risiedono nell’Africa Sud Sahariana, dove il contagio tra eterosessuali rappresenta la principale via di trasmissione. Recenti studi hanno dimostrato come l’infezione da candida possa essere un fattore di rischio per la trasmissione dell’HIV: vediamo insieme i risultati di questa interessante ricerca.

Candida e HIV, una correlazione pericolosa

Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato come malattie a trasmissione sessuale, quali sifilide, l’ulcera venerea e l’herpes genitale, facilitino la trasmissione dell’HIV tra soggetti eterosessuali.

Lo studio in questione è stato condotto su 600 donne eterosessuali a partire dal 1998, che abitavano con partner affetti da HIV, con l’obiettivo di indagare eventuali associazioni tra le infezioni vaginali (in particolare la candida) e la trasmissione dell’HIV.

Le partecipanti allo studio erano tutte donne in osservazione presso il Servizio di Prevenzione dell’HIV del Centro di Ricerca del Project Sans Francisco (PSF), a Lusaka, in Zambia. I ricercatori, per valutare la correlazione tra HIV e candida hanno indagato la storia clinica delle pazienti, effettuando regolari visite di controllo e diversi esami di laboratorio.

Attraverso un’attenta analisi dei dati raccolti è emerso chiaramente che la maggioranza delle donne, che all’inizio dello studio risultavano essere HIV-negative e al follow-up risultavano positive, avevano avuto un’infezione vaginale da candida. Per altre malattie sessualmente trasmissibili (come ad esempio la gonorrea), non sono state riscontrate correlazioni altrettanto significative.

Anche se gli studi riguardanti il ruolo delle infiammazioni vaginali, come le infezioni da candida, rimangono per ora piuttosto superficiali, vi sono diverse evidenze che mostrano come anche le infezioni vaginali non ulcerative, come la clamidia o il trichomonas vaginalis, siano fattori di rischio da non sottovalutare, in quanto potenzialmente in grado di amplificare la trasmissione dell’HIV in donne HIV-negative.

Altre malattie sessualmente trasmissibili

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