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La cannabis che cura: una rubrica da Fuoriluogo.it

di Luca Negri
“La cannabis che cura” newsletter luglio 2018 : una rubrica da Fuoriluogo.it

La cannabis che cura: la rubrica da Fuoriluogo.it

Con piacere e anche un pò in ritardo, dato che la rubrica di Fuoriluogo è alla sua seconda uscita, pubblichiamo un estratto dell’articolo di Francesco Crestani per Aprile. Se interessati all’agomento Cannabis Terapeutica consigliamo di iscrivervi alla newsletter di Fuoriluogo o comunque di seguire la rubrica La Cannabis che Cura

La rubrica che Fuoriluogo.it ogni quarto lunedì del mese dedica alla rassegna scientifica sulla cannabis terapeutica, a cura di Francesco Crestani, Presidente dell’ACT. In questo numero: Cannabis e oppioidi, appetito e cancro, ortopedia, malattia di Huntington e uso negli adolescenti.La cannabis che cura una rubrica da Fuoriluogo.itSupplemento mensile alla newsletter di Fuoriluogo.it – Droghe e Diritti
A cura di Francesco Crestani, Associazione Cannabis Terapeutica
Ogni quarto lunedì del mese nella vostra mail

Cannabis vs oppiacei 1

Le leggi sulla legalizzazione della cannabis promulgate negli stati USA portano a una riduzione significativa del numero di oppiacei prescritti secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA (Journal of American Medical Association). Vi è stata una riduzione del 5,88% di prescrizioni di oppiacei dopo che sono entrate in vigore le leggi sulla cannabis medica; inoltre negli stati in cui vi è stata legalizzazione anche per uso “ludico”, vi è avuta riduzione del 6,38%. Come scrivono gli autori, questa ulteriore riduzione suggerisce che ci sono persone per le quali le leggi sulla legalizzazione possono dare un sovrappiù di beneficio.
Association of Medical and Adult-Use Marijuana Laws With Opioid Prescribing for Medicaid Enrollees Hefei Wen, PhD1; Jason M. Hockenberry, PhD2,3 JAMA Intern Med. Published online April 2, 2018.

Cannabis vs oppiacei 2

Altro studio pubblicato su JAMA e sullo stesso argomento. Le leggi sulla cannabis medica hanno portato a una riduzione delle prescrizioni di oppiacei registrate nel sistema americano Medicare part D. Con le leggi sulla cannabis terapeutica si è avuto un calo di 2.11 milioni di dosi giornaliere per anno da una media di 23.08 milioni di dosi, con l’apertura di “dispensari” vi è stata una riduzione di 3.742 milioni di dosi.
JAMA Intern Med. 2018 Association Between US State Medical Cannabis Laws and Opioid Prescribing in the Medicare Part D Population. Bradford AC1, Bradford WD1, Abraham A1, Bagwell Adams G2.

Appetito e cancro

Il derivato sintetico del THC nabilone ha aumentato l’apporto calorico in pazienti con carcinoma polmonare secondo uno studio controllato verso placebo con 47 pazienti. I malati ai quali è stato somministrato il cannabinoide hanno aumentato il loro apporto calorico (342 kcal) e hanno avuto un significativo aumento nell’assunzione di carboidrati (64 g) rispetto ai pazienti trattati con placebo. Anche la qualità della vita ha dimostrato miglioramenti significativi, in particolare nel “funzionamento dei ruoli, nel funzionamento emotivo, nel funzionamento sociale”, nel dolore e nell’insonnia.
Turcott JG, Del Rocío Guillen Núñez M, Flores-Estrada D, Oñate-Ocaña LF, Zatarain-Barrón ZL, Barrón F, Arrieta O. The effect of nabilone on appetite, nutritional status, and quality of life in lung cancer patients: a randomized, double-blind clinical trial. Support Care Cancer. 2018 Mar 17. [in press]

Fonte: Fuoriluogo.it

Co-infezione da HIV-HCV: La cannabis potrebbe prevenire lo sviluppo del fegato grasso nei pazienti.

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