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La Fda approva dolutegravir per il trattamento dell’Hiv pediatrico

di Luca Negri
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La Fda approva dolutegravir per il trattamento dell’Hiv pediatrico

La Fda approva dolutegravir per il trattamento dell’Hiv pediatrico. L’ente regolatorio americano ha dato il via libera all’uso delle compresse di tivicay pd per sospensione orale nel trattamento di neonati e bambini (di almeno 4 settimane e 3 chili), in combinazione con l’uso di altri trattamenti antiretrovirali.

La Food and drug administration ha approvato l’uso delle compresse di dolutegravir (tivicay pd) per sospensione orale nel trattamento di neonati e bambini affetti da Hiv, in combinazione con l’uso di altri trattamenti antiretrovirali. Il farmaco è stato sviluppato da Viiv healthcare, azienda farmaceutica interamente focalizzata sulla ricerca di nuove terapie per combattere l’Hiv, di cui è maggiore azionista Gsk (insieme a Pfizer e Shionogi).

Somministrazione trattamento dell’Hiv pediatrico

Il farmaco, secondo le indicazioni dell’ente regolatorio americano, potrà essere somministrato a pazienti pediatrici di almeno quattro settimane e tre chili di peso. La Fda ha poi esteso l’uso della compressa rivestita da 50 mg (tivicay) per pazienti pediatrici affetti da Hiv di peso pari o superiore a 20 kg.

Dolutegravir, come agisce

Dolutegravir è il primo inibitore dell’integrasi disponibile in compresse dispersibili per sospensione orale per bambini di quattro settimane di età e con un peso di almeno 3 kg. In precedenza, negli Usa si utilizzava dolutegravir per bambini dai sei anni di età e di peso superiore a 30 kg. Questo passaggio amplierà l’uso del farmaco fornendo una formulazione adeguata all’età, per una popolazione più giovane e contribuirà a colmare il divario tra le opzioni di trattamento per l’Hiv disponibili per adulti e bambini.

Il virus nei bambini

L’Hiv pediatrico – si legge in una nota diffusa da ViiV healthcare – rimane un problema globale, con bambini sproporzionatamente colpiti da questa epidemia. Le ultime statistiche mostrano che ci sono 1,7 milioni di bambini che vivono con l’hiv1 e che la maggior parte dei decessi correlati all’Aids tra i bambini si verificano ancora durante i primi cinque anni di vita. Persistono – continua la nota – gravi ostacoli per i bambini, come la trasmissione continua da madre a figlio, la mancata disponibilità di test Hiv, l’avvio lento del trattamento e scarsità di formulazioni pediatriche ottimizzate di antiretrovirali.

Fonte: https://www.aboutpharma.com/

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