Lipodistrofia: non ha avuto conseguenze a lungo termine sulla saluteLa lipodistrofia non ha avuto conseguenze a lungo termine sulla salute.

Uno studio condotto su un arco di tempo di 20 anni ha evidenziato che i pazienti che hanno manifestato segni di lipodistrofia – un’anomala ridistribuzione del grasso corporeo – a causa di alcuni antiretrovirali di vecchia generazione in realtà hanno avuto outcome sanitari migliori, nel lungo termine, rispetto a chi non ha mai sviluppato questo tipo di effetto collaterale.

N.dr Che culo che abbiamo avuto 🙂
La lipodistrofia è stata riconosciuta come effetto collaterale della terapia anti-HIV poco tempo dopo che sono stati resi disponibili i primi trattamenti altamente attivi, a metà degli anni ’90. È stato infine appurato che a causarla erano principalmente i farmaci della classe degli NRTI (inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa), in particolare la stavudina (d4T), la didanosina (ddI) e la zidovudina (AZT). L’accumulo anomalo di grasso (lipoipertrofia) è stato invece associato all’assunzione di un inibitore della proteasi in combinazione con due NRTI.

Un gruppo di ricercatori spagnoli, nel timore che questo effetto collaterale potesse causare problemi di salute nel lungo termine, hanno monitorato circa 500 pazienti che hanno iniziato ad assumere la triplice terapia tra il 1996 e il 1999, con particolare attenzione ai tassi di mortalità.

Nel complesso, la percentuale di pazienti che ha sviluppato manifestazioni lipodistrofiche è stata il 46%. I tassi di mortalità annui sono risultati inferiori nei pazienti con lipodistrofia rispetto a quelli che non l’avevano mai manifestata (1 contro 2%). Chi veniva colpito dalla lipodistrofia, inoltre, risultava anche meno soggetto a sviluppare un altro evento AIDS-correlato (1,5 contro 2,88%).

Questi pazienti erano pur sempre a rischio più elevato di ipertensione, e tendevano a presentare alti livelli di trigliceridi nel sangue; anche il rischio di malattia cardiovascolare risultava leggermente superiore. Ma ad esempio le malattie epatiche, le fratture ossee e il deterioramento neurocognitivo risultavano tutti meno frequenti nei pazienti con lipodistrofia.

Lo studio ha infine mostrato che la corretta aderenza alle terapie anti-HIV ha avuto indubbi benefici a lungo termine sulla salute, per quanto la lipodistrofia fosse un effetto collaterale tra i più impattanti sulla vita della persona, e tra i più stigmatizzanti.

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Resoconto completo su aidsmap.com

FONTE: aidsmap.com

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