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La luna negli occhi

di Luca Negri
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La luna negli occhiLa presentazione del libro “La luna negli occhi” del nostro amico Sandro Ori, ci permette di parlare, finalmente in modo trasversale, di fare prevenzione informazione su HIV/AIDS – MST

In grandi librerie tipo la UBIK , Lucca Libri etc……. dove le persone circolano tutto l’anno e non sono sempre le stesse, ma, soprattutto non sono addetti ai lavori che già riusciamo a raggiungere per altre strade.

NPS Toscana

 

Un giallo dal respiro internazionale, un’ottima idea di fondo, la capacità di intrecciare casi e storie e soprattutto un investigatore che ha una caratteristica: è sieropositivo. È un ex poliziotto né tossicodipendente né omosessuale, una persona come tante altre che è incappata nella sindrome e che tuttavia, come è oggi nella realtà, può vivere la sua vita
normalmente, persino avventurosamente come capita appunto al protagonista di questo giallo.
Recensione di Rossella Martina per Il Giorno-Il Resto del Carlino- La Nazione

 

Trama

L’investigatore privato Luca Santini abita e lavora a Viareggio, dove ha fatto ritorno dopo alcuni anni di assenza. Separatosi dalla moglie, aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento a Roma (all’epoca era poliziotto). E poi la scoperta, quasi per caso, della sua sieropositività (hiv): da qui la decisione di congedarsi e ritornare in Versilia, dove – insieme alla moglie – abita anche la sua bambina di sei anni, motivo principale della scelta. Molte delle indagini a cui lavora gli vengono affidate dal suo vecchio amico Massimo Santalmassi, noto avvocato di Lucca. Anche quella sull’omicidio del giovane architetto Maurizio Bandelli, rinvenuto ad Amsterdam – alle prime luci di capodanno – evirato e con la gola tagliata. Luca indaga e nella città olandese conosce i poliziotti incaricati del caso. Purtroppo non riesce a scoprire molto. Un giorno sente in tv la notizia del rinvenimento di un cadavere nella pineta di Viareggio: un altro architetto evirato e con la gola tagliata. Inizia allora una lunga caccia al serial killer in varie città d’Europa dove vengono rinvenuti nuovi cadaveri: Monaco di Baviera, Parigi, Barcellona. A far compagnia a Luca, il commissario di polizia Andrea Nocentini ed i suoi fedeli sottoposti ed i poliziotti olandesi Frank Philips e Klaus Van Horen. Al contempo Luca deve gestire pure la sua non semplice vita privata: l’ex moglie, l’amata figlia, gli altri (all’oscuro delle sue condizioni di salute) e i continui prelievi e le periodiche visite alle quali deve sottoporsi presso l’ospedale di Lucca.

È proprio durante una di queste visite che incontra una ragazza sieropositiva come lui: originaria di Modena, a causa della sua patologia ha deciso di trasferirsi in Versilia per rifarsi una vita…..


Biografia
Eravamo a pescare lungo il Rio Gonfienti, per capirsi quello che da Gavinana scorre verso Limestre. Saranno stati forse quattro o cinque anni fa. Era inverno e faceva freddo. Ad un tratto mi disse: “Quasi quasi scrivo un libro”. E cosí è stato. Sandro Ori vive la prima adolescenza a Pescingana, nei pressi di Limestre, in una vecchia casa colonica. Abbandonati gli studi da ragioniere, si dedica alla professione di infermiere. Professione che inizia giovanissimo, a vent’anni. Nel 1998 lascia Pescingana per trasferirsi a San Marcello, sede del piccolo presidio ospedaliero in cui svolge il proprio lavoro presso la sala operatoria. Nel 2006 decide di passare al pronto soccorso, dove tutt’ora è apprezzato e stimato dal personale oltre che dai residenti e dagli assistiti. Magro, esile. Statura sopra la media. Appassionato di pesca in torrente ed in fiume, partecipa per diversi anni a numerose gare. Abbandona progressivamente questo suo hobby da quando conosce Barbara. Definitivamente da quando nasce Michele. Costituisce oggi uno dei pilastri del piccolo borgo montano dove vive e dove tutti conoscono tutti. Non beve, non fuma e non ha vizi: insomma, un bravo ragazzo. Me lo diceva sempre anche mia nonna: “Quel Sandro è proprio un bravo ragazzo. D’altra parte a Pescingana ci batte sempre il sole e ci vengon bene anche le patate” (di Sonnj Paccagnini).

Non avrei mai immaginato che avresti intavolato una storia così avvincente, cruda, schietta e curiosa come quella che hai scritto. Decisamente coinvolgente l’intero assetto del racconto che si concede al lettore in modo ondivago e seducente; originale la contestualizzazione del  tema dell’A.I.D.S. trattato con  silenzioso distacco e quotidiana  ironia. La struttura  è sapientemente elaborata e induce il lettore ad essere complice di tutto ciò che accade, a svolgere indagini, elaborare sopralluoghi,  formulare ipotesi.
Originale l’ambientazione itinerante delle vicende criminose, rappresentata con  abbondanza di particolari descrittivi costituenti facile determinazione all’immedesimazione  reale del contesto osservato.
Decisamente un ottimo libro, di quelli che quando arrivi all’ultima pagina ti chiedi subito quando uscirà il prossimo…

(Dr. Sonnj Paccagnini)

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